STORIE E PERSONAGGI. 2 – DALL’IDEA ALLA STORIA

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Abbiamo visto nell’articolo precedente (Storie e personaggi. 1) quanto sia importante per l’uomo raccontare e tramandare storie.

Questa introduzione ci catapulta subito nel mondo dell’animazione; l’argomento successivo che abbiamo trattato al workshop, infatti, è stato quello degli storyboard.

Gli storyboard sono una rappresentazione illustrata e approssimativa del film, dall’inizio alla fine.
L’invenzione è da attribuirsi a Walt Disney che iniziò ad usarli nei primi anni ’30 per pre-visualizzare i filmati prima della loro realizzazione. Oggi, in tutte le produzioni multimediali, lo storyboard è considerato un elemento indispensabile affinché il regista possa visualizzare meglio l’idea e scrivere la sceneggiatura.

Al workshop, Mathew Luhn, ci spiega che in Pixar il ruolo di regista del film viene affidato a chi ha avuto l’idea della storia. Questo perché il regista deve essere il primo a credere veramente nel progetto che sta presentando.
Stabilita la storia, si cerca poi di riproporla in svariati modi finché non si trova la soluzione migliore per raccontarla.
A quel punto inizia il processo di eliminazione: si fa una cernita delle idee, scartando quelle reputate meno vincenti e concentrandosi solo sulle poche altre ritenute idonee.

Vediamo nello specifico il processo di creazioni delle idee alla base di un film.

1- Stabilita l’idea generale del film, il primo step è sviluppare una PREMESSA:
es.: cosa succede se un mostro vuole spaventare un bambino? Cosa succede se un topo vuole diventare uno chef? Cosa succede se un robot prova dei sentimenti?

2- La premessa, a questo punto, va portata ad un livello di idea strutturata, definita CONTROLLING IDEA: una frase con un punto alla fine che deve spiegare tutta la storia.
Es.: quando, nel mondo dei mostri, il mostro più spaventoso scopre che i bambini non sono cattivi, mette in discussione tutta la sua esistenza e sceglie di non essere più ciò che era, ma di cambiare radicalmente e iniziare a salvare i bambini.

Vi dice niente questa storia? 🙂

Cliccando qui puoi leggere l’articolo 3

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