Da quando ho iniziato ad occuparmi come volontaria dell’aiuto compiti per i bambini di un doposcuola, mi sono resa conto di quanto le immagini fossero fondamentali per facilitare il processo di apprendimento durante lo studio.
Solitamente i libri di testo scolastici sono corredati di immagini ma, il più delle volte, non seguono i gusti dei ragazzi. Sembra quasi che le immagini non abbiano lo scopo di coinvolgere ma più di porsi come “sottotitoli” per dare un’idea figurativa di quanto appreso leggendo.
Uno dei motivi fondamentali per cui abbiamo creato sul sito la sezione “Creatività e scuola” era quello di trasmettere l’importanza di un apprendimento creativo che seguisse le necessità dei ragazzi, i loro gusti ma anche che permettesse loro di essere coinvolti in maniera attiva durante lo studio.
Guardare le immagini aiuta a memorizzare, disegnare le immagini aiuta a sentirsi parte attiva del processo di apprendimento.

Ma in che modo il disegno può favorire il processo di apprendimento?
In primo luogo il disegno aiuta gli studenti a visualizzare ciò che stanno studiando.
Disegnare un’immagine di un concetto aiuta a visualizzarlo e a renderlo più tangibile, facilitandone la comprensione e la memorizzazione.
A questo primo punto è correlato un altro tema importante: la memorizzazione. Già il solo atto creativo porta il bambino a concentrarsi sull’argomento perché, per poterlo rappresentare, deve prima averlo compreso. E tutto ciò favorisce l’apprendimento attivo.
Pensiamo alle mappe concettuali o alle mappe illustrate. L’impegno pratico e attivo nello studio è un modo per sentirsi protagonisti, e non spettatori, della storia.
Ne abbiamo già parlato in alcuni articoli di cui vi lascio il link:

Il disegno può essere utilizzato come uno strumento di problem solving. Ad esempio, gli studenti possono utilizzare il disegno per rappresentare problemi e soluzioni in modo visivo, il che può aiutare ad identificare le relazioni tra i vari elementi e ad individuare nuove soluzioni.
Infine, il disegno migliora la comunicazione, permettendo agli studenti di esprimere le proprie idee in modo visivo e consentendo loro di ragionare attraverso un dialogo interiore su ciò che vogliono comunicare agli altri.

Questo tipo di processo si può applicare a qualsiasi materia, ma pensate alla forza che può avere nella comprensione di eventi storici, tematiche scientifiche o argomenti letterari.
Il disegno ci renderà possibile visualizzare e a dare forma a ciò che, in maniera astratta, possiamo solo immaginare.
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Stiamo lavorando ad un percorso formativo per aiutare gli insegnanti a capire come integrare lo strumento del disegno nel proprio lavoro con i ragazzi. Se il tema può interessarti, lasciaci il tuo indirizzo email. Ti scriveremo non appena il progetto sarà online.
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Disegni nell’articolo a cura di Chiara Topo
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Alessandra Loreti
Grafica, illustratrice, amo tutto ciò che sia attinente al mondo dell’arte e della comunicazione.
Ho ideato lo smile book per la rivista Cioè (Panini), collaborato ad una pubblicazione edita IED sulla quarantena e partecipato al Premio Vittorio Sgarbi nel 2021.
Nel 2021, durante la quarantena, ho avuto il piacere di collaborare con IKEA ad un progetto illustrato che aveva la finalità di raccontare la vita delle famiglie tra le mura domestiche.
E sempre nel 2021 ho collaborato anche come illustratrice con il magazine online GreenMe.
Nel 2022 ho avviato una collaborazione con la Rocchetta Mattei che ha ospitato la mia prima mostra personale.

