Come disegnare un viso: tecniche miste


Il volto umano è da sempre il soggetto preferito dai disegnatori perché il modello viso, occhi naso e bocca, attiva meccanismi sensibilissimi del cervello, programmati per leggere i volti e tutto ciò che può lontanamente somigliare loro. Un meccanismo atavico legato alla prima cosa vista appena nati, il volto della propria madre, e sviluppato nelle ere biologiche per favorire l’interazione sociale.

Nonostante milioni di visi disegnati e visti ogni giorno, le combinazioni e le tecniche per riprodurli sono infinite e questo fa del volto “il” soggetto per eccellenza. 

In questo tutorial esploreremo alcune tecniche insolite per disegnare volti realistici.
Partiremo, come in una specie di excursus, dall’arte del passato.
Utilizzeremo la penna a sfera perché è moderna ma allo stesso tempo richiede grande precisione, meticolosità. 

Per riprodurre i volti dei capolavori rinascimentali useremo la carta da spolvero, quella usata nelle accademie, giallina e sottile ma molto resistente.
Questa carta ha una caratteristica che la rende unica: si può abradere lo strato superficiale con la gomma cancellando anche i segni di penna più delicati.
La penna a sfera “bic cristal” dalla punta grossa, 1, 6 mm, sulla carta da spolvero lascia un segno sgranato che imita la matita.
Inoltre la base giallina della carta darà all’incarnato fatto con  la penna rossa, un viraggio cromatico più simile al colore della pelle.
Siamo pronti. Iniziamo!

Disegnare un viso – arte rinascimentale

Iniziamo con il “ritratto di un bambino ” del Pinturicchio, un ragazzino serio ma con una parvenza di ingenuità che intenerisce l’osservatore.
Eseguirlo con le penne Bic ha richiesto tempo e acutezza dello sguardo.

Ripercorriamo i passaggi, dettaglio per dettaglio, ricordando che qui potete trovare il tutorial completo per realizzare un volto. 
Stampiamo innanzitutto la nostra foto di riferimento a colori su foglio A4.
Poi procediamo con la creazione del volto.

Come disegnare un viso - penne colorate
Come disegnare un viso – penne colorate


In questo tipo di disegni, eseguiti senza schizzi o costruzioni preliminari, è richiesta grande concentrazione e ragionamento visivo-spaziale.
Quindi, è utile porsi di volta in volta queste domande: quanto dista questa linea?
Quanto è lunga rispetto a quest’altra? Che curva forma? Che forma ha questa “macchia” (il chiaroscuro), sembra un triangolo, sembra una mezza luna.

Ogni tanto giriamo il foglio per guardare da un’altra angolazione e controllare se la forma corrisponde.
Ad ogni elemento nuovo mi fermo e affronto il problema che si pone.
Prendiamo il cappello: per rendere la morbidezza della stoffa prima passo la penna blu, poi cancello con la gomma morbida consumando un poco la carta ( senza esagerare!).

Dettaglio della penna cancellata
Dettaglio della penna cancellata

Disegnare un viso – arte rinascimentale (esempio 2)

Vi riporto di seguito altri 2 esempi di lavori realizzati con la bic tratti da opere rinascimentali: il ritratto di Agatha van Scohoonhoven, dell’Olandese Jan van Scorel e un particolare del ritratto della piccola Bia de’ Medici del Perugino.
In questi due lavori ho dedicato un po’ di tempo (e di pazienza) allo sfondo, che spesso è la vera chiave di volta per dare carattere al soggetto e per inserirlo in un universo parallelo e reale al tempo stesso.
Nel primo caso ho incrociato tratteggi più e più volte con il nero e poi passando il rosso. Nel secondo caso al tratteggio con la penna blu ho sovrapposto un pastello a cera, sempre blu.

Come disegnare un viso - penne colorate
Come disegnare un viso – penne colorate

Di seguito, trovate un’idea per integrare questi lavori in maniera creativa all’interno del vostro sketchbook o del vostro bullet journal.

Esempi di applicazione dei disegni su artbook o bullet journal
Esempi di applicazione dei disegni su artbook o bullet journal

Disegnare un volto – stile contemporaneo

Dopo tanto studio, voglio proporvi dei disegni più rapidi e istintivi.
La penna a sfera, in fondo, è stata usata a scuola da ogni generazione  di studenti per scarabocchiare sul margine dei quaderni,  rilassarsi e spezzare la tensione.
Chi non lo ha mai fatto?

I volti scarabocchiati emergono da groviglio di linee, intrecciate e ripassate con apparente disordine. In realtà si ripassa di più dove c’è l’ombra e di meno (o per nulla) dove c’è la luce. Inoltre l’andamento segue una direzione a spirale, ondulata o a zig zag a seconda del tipo di forma: capelli, ombre del viso, particolari dei vestiti.

Il principio è quello della risoluzione più o meno alta. Ogni disegno scarabocchiato se lo guardiamo alla giusta distanza si rivelerà con tutti i suoi dettagli al giusto posto.
Questa è una scoperta che dall’epoca degli impressionisti viene sfruttata dagli artisti per ottenere risultati realistici anche con gesti rapidi e istintivi, dando una freschezza al risultato finale che non finisce mai di affascinare.

Come disegnare un viso - penna blu
Come disegnare un viso – penna blu


Se vogliamo ottenere un risultato simile a questo dovremo direzionare la penna in modo sicuro e senza sollevarla mai dal foglio, come un’unica linea che “passeggia” sulla superficie in modo ora frastagliato, ora dritto.

Provate anche voi

Prendete una foto che vi piace (questa è di un giornale di moda) e fate un delicato schizzo a matita, che sparirà sotto la penna o, in ogni caso, potrete sempre cancellarlo.
Il foglio è liscio per ottenere una scorrevolezza piacevole al tratto.

Cominciamo dai contorni di occhi, naso e bocca e procediamo passando in modo delicato sulle parti in ombra.

Come disegnare un viso - penna blu (step by step)
Come disegnare un viso – penna blu (step by step)

Nella figura 7 ho usato una penna gel colorata, con un risultato dalle ombre più nette,  nelle figure 8 e 9, la solita bic cristal da 1,6 mm. che mi ha permesso di essere leggera nelle parti di passaggio dalle zone scure alle chiare.

Esempi di volti disegnati con la penna
Esempi di volti disegnati con la penna

Disegnare un viso – utilizziamo la grafite

Cambiamo tecnica e passiamo alla grafite.
Tenendo corsi di disegno per i ragazzi ho notato che, nel disegnare i volti, l’aspetto più difficile è il tratteggio per ottenere le ombre.
Così ho trovato un modo per arginare questo problema.
Con un carboncino sporchiamo un foglio liscio, creando una sorta di tavolozza alla quale attingeremo con uno sfumino (un bastoncino di carta pressata che si usa per sfumare la matita).
Quando è molto sporco traccia delle sfumature più o meno intense.
Quindi lo sporcheremo e lo useremo per disegnare direttamente sul foglio.
Anche stavolta prendiamo una foto di riferimento e tracciamo uno schizzo delicato. Quindi procediamo con le sfumature attingendo alla tavolozza di carboncino polverizzato.

Ombre sul viso col carboncino
Ombre sul viso col carboncino

Disegnare un viso – utilizziamo il carboncino

Procediamo ora con il carboncino per inserire i nostri volti in atmosfere scure e ottenere figure che emergono dal buio.
Ancora una volta lo sfondo è cruciale.
Questa volta, a differenza della grafite, non andremo ad aggiungere il nero sul bianco, ma a togliere il nero per far emergere il bianco dello sfondo. Per farlo utilizzeremo una gomma-matita.

Per realizzare questa serie di disegni ho proceduto con tre passaggi:
1. Passo uno strato di carboncino uniforme sul foglio e poi con la gomma matita “Tombo mono zero” pulisco i punti da cui deve emergere la luce.
Infine, senza andare troppo nei dettagli ripasso il carboncino, tenendolo di punta, dove ci sono le zone più scure (narici, linea di divisione delle labbra, ombra sotto la bocca, capelli).

I contorni qui non ci interessano molto, procediamo quindi per masse e zone di ombra e luce.
Mi raccomando: i disegni a carboncino vanno trattati con grande delicatezza perché si rovinano facilmente se si passa inavvertitamente la mano sul foglio.
Alla fine dovremo proteggerli con del fissativo o con lacca per capelli e, ulteriore accortezza, con un foglio di carta velina.

Disegnare un viso col carboncino
Disegnare un viso col carboncino

Altri esempi:

Esempi di volti col carboncino
Esempi di volti col carboncino

Disegnare un viso – utilizziamo il pastello a cera

Adesso continuiamo con uno strumento diverso usato solitamente per disegnare su grandi superfici: il pastello a cera. L’effetto sgranato e impreciso è tanto più evidente quanto più si rimpicciolisce la superficie di disegno.
Guardate la differenza tra un foglio 18 x 25 e un 10 x 15.
Nel primo caso posso aggiungere più particolari, nell’altro procedo con minore dettaglio e con segni che risultano più grossolani.

Disegnare un volto con i pastelli a cera
Disegnare un volto con i pastelli a cera

Direi che l’espressività complessiva non ne risente, anzi! Colpisce l’occhio per la sua immediatezza.

Con l’ultimo esempio riprendiamo i colori e procediamo con un approccio diverso: proviamo ad usare i colori con libertà e cerchiamo di ottenere la massima luminosità.
Per dare rilievo alle masse faremo le ombre verdi o blu, escludendo il nero e i punti di luce bianchi o rosso chiaro.
Evitiamo di sovrapporre i colori e di sporcarli ma, piuttosto, li accosteremo l’uno all’altro.

Come modello ho utilizzato una foto del fotografo Marcelo Dias, reperita su Pexels.

Procediamo in questo modo: definiamo prima i contorni di occhi naso e bocca con il blu, poi procediamo con il rosso e l’arancio per la bocca e i capelli, infine ritorniamo sulle ombre medie con il verde.
Completiamo il disegno rinforzando il tutto e aggiungendo uno sfondo colorato.

Step by step volto con pastelli a cera colorati
Step by step volto con pastelli a cera colorati

Di seguito altri 2 esempi di volti con un approccio più fumettistico e fantasioso.
Fate volare la fantasia!

Altri esempi di volti
Altri esempi di volti

Ora tocca a te sperimentare l’articolo e disegnare i tuoi volti!
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articolo di Cinzia Imparatocorsi di disegno a Modena