Nell’articolo precedente abbiamo visto in che modo dei semplici pennarelli possano rivelarsi uno strumento efficace e creativo nonostante la loro semplicità d’utilizzo.
Oggi procediamo con la sperimentazione, usando i pennarelli per la realizzazione di un’opera ispirata alla POP ART.
PENNARELLI – POP ART
Roy Lichtenstein attinse dal mondo del fumetto, non solo nelle stampe di personaggi ma anche per illustrazioni di interni dal forte carattere, con i loro contorni grossi e i colori piatti e puri. Il risultato è particolare se si prendono a modello dei mobili e oggetti antichi, come questa sedia Luigi XVI.
Anche qui ho usato il marker resistente all’acqua, meglio ancora se all’inchiostro di china.
Qualunque sbavatura creerebbe aloni molto antiestetici.

Altro esempio, senza contorno nero, ma con tratti spessi.

PENNARELLI E PLASTICA DA IMBALLAGGIO
Come puoi notare, abbiamo ottenuto risultati abbastanza interessanti utilizzando solo pennarelli scolastici.
Quindi proseguiamo: sono certa che implementando altri materiali semplici possiamo rivoluzionare questa tecnica.
Utilizzeremo anche della plastica da imballaggio, ritagliando delle piccole forme semplici.
In questo modo, sporcando la plastica con i pennarelli, otteremo dei timbri.
Per riportare il colore sul foglio sarà sufficiente fare pressione con la plastica sulla carta, come l’esempio che vedi in foto.

TECNICHE MISTE: PROGETTI COMPLESSI
Ora mixiamo le tecniche apprese e proviamo a rappresentare un oggetto più complesso. Ancora una macchinetta per la moka, un oggetto comune che fa pensare subito al relax, caratterizzato da forme geometriche nette.
Il pezzo da ritagliare è molto semplice e va usato dritto per le forme della base e capovolto per la parte superiore.
Per il coperchio e il beccuccio potremmo usare altri ritagli, colorando solo una parte a forma di triangolo e stando più attenti nel posizionarla al posto giusto.
Per le parti in ombra ripassiamo il ritaglio una seconda volta e disegnamo le parti in plastica direttamente col pennarello nero.
Aggiungiamo qualche riflesso azzurro, sporchiamo un po’ il muro dietro e il gioco è fatto!

L’ultimo esperimento consiste nell’utilizzare per lo stesso lavoro timbro e collage.
Ritagliamo un pezzo più grande di plastica da imballaggio, lo sporchiamo con il pennarello e iniziamo a timbrare.
Ripetiamo questa fase usando diversi colori, quanti vogliamo!
Il pennarello, infatti, può essere lavato dalla plastica con acqua e poco sapone più e più volte.
Quindi ritagliamo le forme e le incolliamo dopo aver scelto la composizione migliore.

Chissà che risultati potremmo ottenere se usassimo questa tecnica per disegnare dei paesaggi… Magari ci proveremo insieme!
Adesso le mie dita sono veramente sporche!
Ho scoperto molteplici possibilità di utilizzo per i pennarelli e mi sono divertita molto!
Ti invito a provare. Scoprire che uno strumento semplice come i pennarelli può permetterci di creare disegni così complessi e piacevoli, ci invita ad osservare la realtà che ci circonda da diversi punti di vista. Possiamo sempre scoprire qualcosa di nuovo!
Alla prossima!
Ora tocca a te sperimentare l’articolo e disegnare con i pennarelli!
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articolo di Cinzia Imparato – corsi di disegno a Modena
What did Pennarelli do in Natura Morta to create a more realistic effect ?
Regard Telkom University