Pennarelli – Natura morta con mezzi semplici PT.1

Benvenuti in questo nuovo articolo della serie “ispirazione su carta” .
Oggi tratteremo un tema che potrebbe essere utile anche ai giovani studenti.
Ho deciso infatti di riprendere in mano uno strumento che non utilizzavo da anni, esattamente dall’infanzia, e sto parlando dei pennarelli.
Ovviamente non parlo di quelli ad alcool, declinati in decine e decine di nuances ( e anche un po’ costosi) ma proprio dei comuni pennarelli ad acqua “scolastici”, facili da reperire ed economici.

Alle elementari li usavo spesso per colorare. Nell’aprire e chiudere i tappi mi sporcavo le dita e quella sensazione mi faceva sentire molto “artista”.

Ecco perché oggi riprenderemo in mano questo strumento.

COSA CI OCCORRE

Ovviamente, in primis, i pennarelli.
Ci tengo a precisare che attualmente  si trovano in commercio anche evidenziatori economici dai toni delicati: grigio chiaro, azzurro chiaro, rosa pastello, verde acqua, lilla, colori che non si trovavano facilmente quando ero una bambina.
Userò anche una penna gel bianca e un marcatore nero waterproof, perchè il nero sporca.
Meglio utilizzare un marker che non si mescoli con gli altri colori una volta asciugato.

Per i soggetti l’ideale saranno le nature morte.
La raffigurazione di oggetti comuni, inseriti in un ambiente domestico e semplice, non ha mai preteso di comunicare chissà cosa, ma solo di trasmettere un senso di “solidità”.
Permette di sperimentare, costruire a piacimento, selezionare in base alla forma, alla geometria. La natura morta si compiace di essere ciò che è, nè più nè meno, è tranquilla, spesso gioiosa e anche quando vira verso l’astratto è materica, fa pensare al quotidiano nella sua concretezza.
Forse questa sua “umiltà” l’ha resa un genere fortunato che da secoli ha trovato sempre spazio nelle case della gente e ancora oggi è molto richiesto. 

Quindi che ne dite? Partiamo?

LA SCELTA DELLA CARTA

La scelta della carta nell’utilizzo dei pennarelli è determinante.
Ho capito col tempo che il supporto utilizzato è strettamente correlato alla tipologia di colori con cui andremo a realizzare il disegno.
Esiste una carta speciale per pennarelli, ma poiché è molto costosa non è l’ideale per sperimentare.
Quindi, dopo svariate sperimentazioni, ho trovato una carta satinata per la stampa da ufficio (non quella patinata per la fotografia), in formato A4, non troppo assorbente.

Perfetto l’album della Lidl a 3 euro.
Su questa carta i colori avranno il tempo di fondersi un po’ prima di asciugarsi, dandomi un effetto più pittorico. 

Disegnamo con i pennarelli - l'occorrente
Disegnamo con i pennarelli – l’occorrente

PRIMI TENTATIVI CON EVIDENZIATORI E PENNARELLI AD ACQUA

Adesso iniziamo a sperimentare con soggetti dalla forma semplice, come una pera o una mela.
Iniziamo utilizzando l’evidenziatore giallo fluo (per delineare la forma) e il grigio (per tracciare le ombre). Adesso passiamo all’evidenziatore verde chiaro per dare un terzo strato su tutto il disegno tranne che nel punto di luce.

Disegnare una pera - step 1 e 2
Disegnare una pera – step 1 e 2

Quando alziamo il pennarello dal foglio noteremo che si è formata una gocciolina; cerchiamo di portarla verso il basso, dove ci sono le ombre.
Stiamo anche attenti al verso con cui tracciamo le linee: se nel primo strato andavamo dall’alto verso il basso, nello strato superiore andremo dal basso verso l’alto.
In questo modo i colori si fonderanno meglio.

Disegnare una pera - definitivo
Disegnare una pera – definitivo

Adesso proviamo con la mela, nei toni del rosso.
Nel primo strato mettiamo dell’azzurro, del rosa carne e del giallo.
L’azzurro, tono freddo, ci servirà per creare l’ombra in basso.
Nel secondo strato, con direzione contraria a quella precedente, stendiamo il rosso e il violetto.
Infine stendiamo nuovamente il rosso per fondere meglio i toni.

Disegnare una mela - step 1 e 2
Disegnare una mela – step 1 e 2

Aggiungiamo il picciolo e uno sfondo a piacere.

Disegnare una mela - definitivo
Disegnare una mela – definitivo

Ora non ci resta che testare i toni di azzurro rappresentando semplici vasetti, uno dei quali lo inseriremo con la tecnica del collage.

Disegnare dei vasetti
Disegnare dei vasetti

Come potete notare, non è vero che i pennarelli comuni non si possono mescolare, basta qualche accorgimento. Anche il tratteggio, sebbene più spesso e netto, può risultare una tecnica interessante, come nella rappresentazione di questa moka.

Disegnare una moka
Disegnare una moka

Il colore nero e l’evidenziatore grigio danno sfumature interessanti per questi mocassini in “vernice”

Disegnare delle scarpe
Disegnare delle scarpe

E SE MI MANCA UN COLORE?

A differenza di quanto si pensi, i pennarelli si possono sovrapporre sia per ottenere sfumature che per creare colori nuovi.
Proveremo ora ad ottenere il colore del legno di ciliegio di un vecchio televisore anni ’70.
Siccome il marrone a disposizione non mi convince, sovrapponiamo il verde chiaro al rosso chiaro per ottenere il risultato desiderato.

Disegnare un televisore - step 1 e 2
Disegnare un televisore – step 1 e 2

Per le venature procediamo in questo modo: prima con il rosso chiaro (o arancio) tracciamo delle striature irregolari, poi riempiamo gli spazi vuoti con altre striature di marrone.
Infine ripassiamo il verde chiaro qua e là per uniformare il colore.

Disegnare un televisore - step 3 e 4
Disegnare un televisore – step 3 e 4

Le ombre sono realizzate con il marrone scuro.

Televisore con pennarelli
Televisore con pennarelli

PENNARELLI E COLLAGE

Non sembra anche a voi che in passato i prodotti venissero confezionati in modo più “elegante”? Nella foto successiva vediamo come due prodotti classici italiani possano formare una natura morta tutt’altro che banale: raccontano una storia, ci parlano dei ricordi di un’epoca dorata.

Per evidenziare gli elementi principali sul tovagliolo li ho disegnati, ritagliati e  poi incollati sullo sfondo.

disegnare con i pennarelli - Amarena Fabbri e Liquore Strega
disegnare con i pennarelli – Amarena Fabbri e Liquore Strega

PENNARELLI E PUNTINISMO

I pennarelli possono anche essere accostati con piccoli tratti, come nel puntinismo.
Théo Van  Rysselberghe è stato un artista belga maestro in questa tecnica. Ecco la rivisitazione di un suo vaso di fiori con i pennarelli:

Puntinismo con i pennarelli
Puntinismo con i pennarelli

E se volessi una composizione più complessa? Per questi pinocchietti di legno, altro classico italiano, ho scelto prima i colori e ho tracciato il disegno a matita. Per il nero ho usato un marker waterproof, per evitare sbavature. Inoltre ho contornato i punti luce per essere sicura di lasciarli bianchi.

disegnare con i pennarelli - Pinocchietti
disegnare con i pennarelli – Pinocchietti

UNO STEP IN PIÙ…

I pennarelli si stanno rivelando molto più interessanti di quanto credevamo. Non è vero?
Proviamo quindi a fare uno step in più prendendo spunto dalle magnifiche nature morte di Matisse e dai suoi meravigliosi ed eleganti interni, vere esplosioni di colori e forme composte con grazia.
I piani si accostano  l’uno all’altro con pochi rilievi prospettici, per dare rilevanza all’atmosfera festosa e allegra.

Per questi interni, uno declinato sul blu e l’altro in rosso, ho realizzato prima lo sfondo. Nel primo caso ho decorato la parete con la penna gel bianca, nel secondo ho usato un piccolo timbro fai-da-te, realizzato con un tappo di sughero e un pezzetto di polistirolo inciso e incollato.

Il divano, la pianta il tavolino e i quadri sono ritagliati e incollati. Ogni materiale usato, tappo di sughero, polistirolo, deve essere semplice e casalingo per mantenere una coerenza complessiva.

Ispiriamoci a Matisse
Ispiriamoci a Matisse
Ispiriamoci a Matisse
Ispiriamoci a Matisse
Pennarelli - Il salotto di una casa
Pennarelli – Il salotto di una casa

Se lascio lo sfondo bianco e uso colori chiari e tratti sottili, ottengo un effetto di luce.

Pennarelli - Postazione poltroncina
Pennarelli – Postazione poltroncina

Ma la sperimentazione non è finita qui… Nella parte 2 di questo articolo proveremo a spingerci oltre, integrando nel nostro lavoro altri materiali semplici!

Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate di questa idea. Chi vuole la parte 2 alzi la mano!

Ora tocca a te sperimentare l’articolo e disegnare con i pennarelli!
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articolo di Cinzia Imparatocorsi di disegno a Modena