La mia Rocchetta illustrata: laboratorio creativo

La mia Rocchetta Illustrata è un laboratorio creativo per bambini destinato alle classi terze, quarte e quinte delle scuole elementari nato durante l’anno scolastico 2022/2023.

Il laboratorio è stato studiato per consentire ai bambini di mettere in gioco il proprio spirito d’osservazione, fermare nella mente le caratteristiche principali del castello, facilitati anche da una rappresentazione figurativa di ciascuna stanza.
Attraverso il lavoro di reinterpretazione, possono dare libero sfogo alla propria creatività e giocare con i personaggi raccontandoli a modo loro.

Il progetto è frutto della prima collaborazione con Rocchetta Mattei in cui ho raccontato il castello attraverso una serie di 8 illustrazioni.

(Qui il progetto artistico: ALESSANDRA LORETI x ROCCHETTA MATTEI)

Nel video che segue vi spiego meglio il progetto destinato alle scuole e la sua finalità:

La mia Rocchetta Illustrata – l’esplorazione del castello

Ad inizio novembre si è tenuto il primo lab con la classe terza della Scuola Primaria di Gaggio Montano.
Ai bambini, durante l’esplorazione del castello, è stata fornita subito la scheda da compilare in cui avrebbero riportato le proprie riflessioni su ciascun ambiente del castello.
La guida presentava e raccontava gli ambienti, mentre le mie illustrazioni facevano da cornice al racconto per rafforzare i concetti teorici.

La mia Rocchetta Illustrata – dall’idea alla creazione!

Successivamente al lavoro di esplorazione del castello e quello di analisi con l’utilizzo delle schede, è stato proposto ai bambini un lavoro creativo. Ciascuno di loro avrebbe dovuto reinterpretare il personaggio per ogni stanza del castello secondo la propria idea creativa. Avrebbero potuto reinterpretare i personaggi già illustrati inserendo gli elementi che più li avevano colpiti oppure creare qualcosa di totalmente nuovo.

È interessante notare, innanzitutto, come ciascun bambino o bambina si sia sentito più attratto da una stanza (o dalla rappresentazione della stanza) rispetto ad un’altra.
Questi bimbi, ad esempio, hanno deciso di concentrarsi sull’illustrazione generica del castello.
Mentre però nel primo caso la riproduzione è più fedele all’opera originale con un’aggiunta di elementi che contestualizzano la donna, nel secondo disegno, la bambina ha scelto di creare un mix di elementi riportando ciò che più l’ha colpita da ogni singola stanza/personaggio.

immagine di riferimento per l’illustrazione della Rocchetta

Stile e Colori

Lo stesso discorso di interpretazione vale anche per lo stile.
Mentre alcuni bambini hanno mantenuto lo stile grafico delle illustrazioni presenti in ciascuna stanza, altri hanno preferito effettuare un lavoro di reinterpretazione creativa mettendo in campo il loro modo di disegnare; il personaggio resta comunque riconoscibile sia per la posa che il contesto in cui si trova.
I cerchi che entrambi i bambini hanno riportato nelle loro produzioni sono decorazioni poste sulle grandi vetrate della stanza (vedi immagine sottostante).

immagine di riferimento per l’illustrazione della Sala della Pace

Una certa varietà si nota anche nella scelta dei mezzi di disegno. La maggior parte dei bambini ha preferito i pastelli colorati mentre qualcuno ha osato con l’utilizzo di pennarelli rendendo le immagini più forti e contrastate.
I disegni sottostanti rappresentano il Cortile dei Leoni. I bambini in questione hanno mantenuto sia la posa del personaggio sia la scelta della gonna a rombi. È interessante notare come nei 2 lavori riportati cambi la posa e l’atteggiamento dei leoni rispetto al personaggio principale.

immagine di riferimento per l’illustrazione del Cortile dei Leoni

Mi ha colpito molto anche la scelta di 2 bambini di rappresentare la donna anziana del castello (il personaggio che simboleggia il cortile centrale). In entrambi i lavori si è scelto di mantenere la riconoscibilità del personaggio sia per fisionomia che per posa, ma cambiando completamente il modo di interpretare lo sfondo. Nel primo c’è un’integrazione di colori legati al giallo del mattonato (presente nel cortile centrale) e il blu del cielo; nel secondo, invece, sintesi sulle montagne che circondano la Rocchetta.

immagine di riferimento per l’illustrazione del Cortile Centrale

Oltre la rappresentazione

Oltre la semplice rappresentazione c’è poi la reinterpretazione creativa che richiede un pizzico di lavoro in più per l’immaginazione. Come nel disegno che abbiamo visto all’inizio dell’articolo, anche in questo che segue, il bambino ha scelto di mixare vari elementi. Raffigurando il personaggio della Cappella, ha integrato anche la scala dell’illustrazione della sala dei Novanta e l’ombra proiettata dalla donna anziana nell’illustrazione del Cortile Centrale.
Amo il modo in cui è stato utilizzato il foglio in questa immagine, non necessariamente pieno di colore, ma con una suddivisione tra pieni e vuoti che risulta complessivamente armoniosa.

Nella seconda immagine, invece, la bambina ha scelto non solo di reinterpretare il personaggio del Cortile dei Leoni ma lasciarlo rinchiuso all’interno della tela contestualizzandolo nell’ambiente così come era ai suoi occhi.

Rocchetta Mattei disegno - mix di immagini
Rocchetta Mattei disegno - mix di immagini

In questo tripudio di creatività c’è anche chi ha pensato che le immagini non bastassero e così ha aggiunto le parole a completamento dell’opera.
“La stanza della pace era tutta vuota perché era fatta così, però avevano rubato anche alcune cose. Poi il quadro era bellissimo e era tutto molto tranquillo nel senso che si capiva, chi ha detto tante cose.”

E nonostante ci sarebbe tantissimo da dire a proposito di questi bellissimi disegni, preferisco comunque lasciar parlare le immagini che raccontano nella maniera più semplice possibile la fantasia genuina di questi piccoli artisti.
Come direbbe Picasso “A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino“.


Ringrazio lo staff de La Rocchetta Mattei e la maestra della Scuola Primaria di Gaggio Montano per avermi fornito il materiale del lab La Mia Rocchetta Illustrata. Se siete insegnanti e volete saperne di più su questo progetto, contattate la Rocchetta attraverso i loro recapiti ufficiali.

Alessandra Loreti

Grafica, illustratrice, amo tutto ciò che sia attinente al mondo dell’arte e della comunicazione.
Ho ideato lo smile book per la rivista Cioè (Panini), collaborato ad una pubblicazione edita IED sulla quarantena e partecipato al Premio Vittorio Sgarbi nel 2021.
Nel 2021, durante la quarantena, ho avuto il piacere di collaborare con IKEA ad un progetto illustrato che aveva la finalità di raccontare la vita delle famiglie tra le mura domestiche.
E sempre nel 2021 ho collaborato anche come illustratrice con il magazine online GreenMe.
Nel 2022 ho avviato una collaborazione con la Rocchetta Mattei che ha ospitato la mia prima mostra personale.