Quale occasione migliore per dedicarsi al disegno di questi giorni freddi di gennaio? Oggi voglio mostrarti come prendo ispirazione dalla mia realtà quotidiana per realizzare un diario illustrato.
In generale il diario illustrato è una bellissima abitudine che ci consente non solo di esercitarci con il disegno ma anche di fissare nella memoria piccoli momenti che altrimenti perderemmo.
Possiamo utilizzarlo per dare valore alle piccole cose quotidiane e annotarne la bellezza che, troppo spesso, diamo per scontato.
Le persone con cui conviviamo saranno dei modelli perfetti per questo progetto e gli ambienti della casa, con il loro arredo, sono così familiari da facilitarci il passaggio su carta.
Siete pronti? Realizziamo il nostro diario illustrato quotidiano!
Realizzare un diario quotidiano illustrato: i materiali
Partiamo subito col capire quali sono i materiali da utilizzare per il nostro diario quotidiano illustrato.
Personalmente ho scelto dei taccuini di diverse misure: 21x29cm per scene con sfondi ampi e 15x20cm per soggetti semplici, comodo da portare in giro.
Come strumento ho scelto i pennarelli, punta grossa e fine, perchè si prestano a disegnare di getto, hanno colori brillanti e vivaci e consentono di variare il tratto se utilizzati di punta o di piatto.
Ho scelto in particolare dei pennarelli scolastici della Faber Castell con doppio colore, pratici perché ingombrano la metà rispetto agli altri pack.

Realizzare un diario quotidiano illustrato: elementi e prospettiva
Il primo disegno è nato per caso. Volevo ritrarre la mia tazza di tè, il libro che sto leggendo e un cappottino scozzese che ho acquistato da poco (mi piace un sacco!).
Mentre stavo ultimando le forme di base, è entrata mia figlia per tagliarsi una fetta di torta avanzata dal compleanno della sera prima. Così le ho chiesto pochi minuti di immobilità per ritrarla e aggiungerla alla scena. In questo modo l’immagine ha acquisito tre diversi piani compositivi: uno davanti, uno più arretrato e uno sullo sfondo che riprende un angolo della cucina, con i mobili a destra visti in prospettiva.

La scena adesso è più reale e vivace.
Ho dovuto calcolare la distanza e la grandezza degli oggetti per rendere meglio la prospettiva: la figura umana costituisce un’unità di misura costante, così ho reso la tazza e il libro più grandi in quanto posizionati più vicini al mio punto d’osservazione.
Può sembrare difficile all’inizio, ma con un po’ di abitudine e con semplici trucchi, tutto diventa più semplice.
ALCUNI TRUCCHI PER RENDERE LA PROSPETTIVA FACILE
Innanzitutto chiudi un occhio per vedere la scena in modo bidimensionale: così facendo valuterai meglio proporzioni e inclinazioni.
Ora, sempre tenendo un occhio chiuso, impugnando pennarello o matita, traccia delle linee immaginarie nell’aria, cercando di seguire i contorni che hai davanti.
Alcuni disegnatori calcolano le proporzioni usando la matita come unità di misura o osservano le inclinazioni tenendo la matita in posizione verticale e poi orizzontale come punto di riferimento.
Realizzare un diario quotidiano illustrato: semplificare la scena
Nel secondo disegno ho ritratto mio figlio in dad, una situazione molto frequente in questo periodo.

La scena qui è un po’ più complessa.
Spesso, quando ci sono molti elementi da rappresentare, rischiamo di perdere le proporzioni della scena e finire con la matita fuori dal foglio.
Quindi, il consiglio che mi sento di darvi è realizzare una veloce “brutta copia”, proprio come quando scrivevamo i temi a scuola.
Tecnicamente è uno schizzo preparatorio in cui si individuano le linee principali e le “masse”, ovvero gli elementi principali dal punto di vista grafico. La massa può essere costituita da un’ombra, una composizione, una macchia di colore.

I mobili, il pc, i libri erano in prospettiva, così ho tracciato le linee principali prestando attenzione all’inclinazione. Dopodiché ho trovato un punto di fuga e tutte le altre linee sono venute di conseguenza. Anche in questa seconda immagine si può notare che la mano in primo piano è venuta piuttosto grande, risaltando prospetticamente.
SUPERARE LA TIMIDEZZA DEL DISEGNO IN PUBBLICO
Terzo disegno: mio marito al bar, tutto infreddolito, che cerca di gustarsi un aperitivo mentre lo ritraggo seduta frontalmente a lui.

A volte la timidezza ci impedisce di concentrarci sul disegno, soprattutto quando siamo all’aperto, in presenza di altre persone che potrebbero osservarci. A volte i passanti sbirciano oppure hanno paura di “finire ritratti”… Così, si spostano per uscire dalla nostra visuale.
In questo caso non preoccuparti! Non stiamo facendo nulla di male.
Portiamo con noi una persona che accetti di posare per il nostro disegno e manteniamo la concentrazione. È un esercizio formidabile: quando torneremo a casa ci sentiremo molto più tranquilli e procederemo con grande velocità!
METTITI COMODO!
Nell’ultimo disegno ho ritratto mio marito mentre guarda una serie tv sullo smartphone.
Il modello e la scena da copiare spesso si trovano in angoli della casa scomodi per l’osservatore che non ha disposizione tavolo o scrivania.
In questi casi può essere utile una tavoletta di legno o di plastica da tenere sotto il taccuino, per avere una superficie più ampia su cui appoggiarsi e tenere il piano di lavoro più fermo.
In questo disegno ho iniziato a disegnare la testa procedendo man mano con le masse del corpo.
La testa in questo caso è l’unità di misura che ho a disposizione.
Non dimenticare, per ogni disegno, di aggiungere la data e una piccola didascalia: io ho inserito la battuta di mio marito che dice: “mi sento osservato… non si può avere un po’di privacy!”

OTTIMIZZA L’IMPUGNATURA DEL PENNARELLO
Nota come impugno il pennarello; come fosse un pennello, mantengo una presa morbida così da avere più scioltezza nel movimento.
Per tratti diversi e più espressivi basta cambiare il tipo di impugnatura.

Adesso il momento è fissato per sempre, meglio che in una foto, non trovi?
Spero che questo tutorial ti faccia venir voglia di ritrarre le persone che ami nei loro momenti di relax.
Sarà un regalo che farai a loro e a te stesso. Coraggio, e buon disegno a tutti!
Ora tocca a te sperimentare: come sarà il tuo diario?
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articolo di Cinzia Imparato – corsi di disegno a Modena