Intervista creativa a Martina Filippella

Buongiorno. Dopo l’intervista live di giugno con l’illustratrice Martina Filippella abbiamo deciso di approfondire in questa intervista scritta alcuni aspetti inerenti il suo percorso di illustratrice.
Tanti spunti interessanti per chiunque voglia intraprendere questa professione ma anche per chi, semplicemente, vuole conoscere meglio Martina e il suo progetto Diari Di Brodo.

Buona lettura!

Ciao Martina, benvenuta! È un piacere averti qui. Raccontaci di te: di cosa ti occupi e come nasce la tua passione per il disegno?

Ciao! Piacere mio. Sono Martina Filippella, 28 anni, nata a Monza ma vivo a Milano. Sono un’illustratrice ma mi occupo anche di grafica. Come tante persone che svolgono questa professione ho sempre avuto la passione per il disegno. Ero una bambina pigra e introversa e passavo interi pomeriggi a scarabocchiare su pile di fogli. Ho imparato a disegnare con tanta pratica, ricalcando fumetti (adoravo i disegni delle Witch!) e libri.
Poi, in realtà, ci è voluto molto tempo prima che prendessi in considerazione di far diventare questa passione un lavoro. Penso sia successo non più di cinque anni fa.

Martina Filippella - il segreto della felicità
Martina Filippella – il segreto della felicità

Quando e come nasce il progetto Diari di Brodo?

Diari di Brodo nasce innanzitutto in versione analogica, nel 2018. Volevo dare vita a qualcosa che unisse le mie due grandi passioni: il disegno e la scrittura. Quindi avevo iniziato, un po’ per caso, a pasticciare su uno sketchbook raccontando quello che mi capitava durante la giornata. Quello che ne è uscito è un diario illustrato, un reportage di miei pensieri su qualsiasi cosa, dall’amore al film che avevo visto la sera prima. Il tutto con un tono molto ironico e cinico. 
Mi sono accorta che questo “esercizio di stile” funzionava, quindi ho provato a renderlo digitale due anni dopo, durante la pandemia. 
Sono contenta che tuttora continui a funzionare, non solo per me ma anche per le persone che mi seguono.

Martina Filippella - non smettere mai di smettere
Martina Filippella – non smettere mai di smettere

Che consigli daresti a chi vuole creare un progetto illustrato efficace per il web?

All’università io ho fatto vari corsi di comunicazione, in particolare per i social, e mi è servito moltissimo. Per chi non sa da dove partire consiglio una lunga e approfondita ricerca sia sul supporto sul quale si vuole avviare il progetto (che sia un sito web o una pagina Instagram/Facebook) sia su quello che è già stato fatto. Ovviamente quest’ultima cosa è molto difficile perché è tutto super saturo di contenuti e sembra che tutto sia già stato fatto, ma non bisogna farsi scoraggiare.

L’importante è non copiare e trovare qualcosa che funzioni solo per noi, che sia autentico.
Dopodiché consiglio di lavorare a una strategia: quali sono i punti chiave del nostro progetto, qual è il tono di voce, a che pubblico ci rivolgiamo ecc. Non è indispensabile che abbiamo già subito le idee chiare, magari qualcosa si modificherà in corso d’opera, ma la strategia aiuta a collocare meglio il nostro progetto.

Martina Filippella - indossare un sorriso
Martina Filippella – indossare un sorriso

 Se dovessi stilare una top 3 dei tuoi artisti (o anche creativi) di riferimento, chi sarebbero?

La mia fonte di ispirazione numero 1 è Gemma Correll, ha un’ironia incredibile. In generale amo gli illustratori che fanno ridere in maniera intelligente: tra questi Tom Gauld, Brian Rea e David Shrigley. 
Ho una lista infinita in realtà, vado sempre in crisi con questa domanda.

Martina Filippella - il mio caffé ha bisogno di un caffé
Martina Filippella – il mio caffé ha bisogno di un caffé

Ci racconteresti una tua giornata tipo?

Mi alzo, faccio colazione, prima di lavarmi e vestirmi mi rimetto a letto e dedico 30 minuti almeno a Diari di Brodo. Penso alla vignetta del giorno oppure a quelle dei giorni successivi. Dopodiché, una volta lavata e vestita, mi metto a lavorare seriamente davanti al computer per interminabili ore. Poi stacco ed esco a fare un giro, oppure semplicemente mi rilasso.

Martina Filippella - era una bella giornata finché non è iniziata
Martina Filippella – era una bella giornata finché non è iniziata

Qual è finora la soddisfazione più grande che hai ottenuto con il tuo lavoro?

Per me l’emozione più grande è stata vedere, nel 2019, le mie illustrazioni su Vanity Fair. Ricordo che la mattina in cui usciva il numero a cui avevo lavorato mi sono alzata presto e sono corsa in edicola a comprarlo. L’ho sfogliato per tutta la giornata e non potevo credere che ci fosse il mio nome scritto nero su bianco.

Progetti per il futuro?

Al momento sono molto concentrata su Diari di Brodo, vorrei crescesse ancora e diventasse un progetto più strutturato. Mi piacerebbe fare un libro-raccolta delle vignette, non so ancora quando ma farò di tutto per realizzarlo. Per quanto riguarda il mio lavoro al di là di Diari di Brodo, vorrei continuare a lavorare con brand di moda. Amo realizzare illustrazioni per t-shirt, pattern per tessuti ecc…

Martina Filippella - sii grata
Martina Filippella – sii grata

Pensi che ad oggi si possa vivere di sola arte/creatività?

In Italia credo sia ancora molto difficile, soprattutto per quanto riguarda la retribuzione, anche se sono contenta delle possibilità che offre una città come Milano. Io sono stata fortunata e ho avuto accesso a delle opportunità che non si presentano ogni giorno, però per continuare a potermi “permettere” di lavorare solo nell’ambito dell’illustrazione ho imparato a lavorare a ritmi molto veloci e in maniera costante. 
Ovviamente ho una vita sociale, non temete, però stacco davvero di rado. 
Se si è disposti a dedicare tanto tempo e tante energie a questo lavoro allora credo si possa fare.

Martina Filippella - penso, dunque ho sonno
Martina Filippella – penso, dunque ho sonno

Manderesti un saluto ai lettori della Fabbrica dei Sogni?

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