recensione “Il libro più straordinario del mondo” (Canizales)

Immaginate un libro che possa raccontare la vostra storia, che parli per voi, che narri la vostra vita come se fosse una storia emozionante, piena di colpi di scena. Non sarebbe fantastico poterla leggere e rileggere?
Metaforicamente parlando, anche se non scritta su carta, la vita di ciascuno di noi è proprio come un libro, le cui pagine scorrono al ritmo di giornate ed eventi che si susseguono.
Per alcuni magari si tratta di un romanzo rosa, per altri di un racconto di avventura. Probabilmente per la maggior parte un mix di generi, tra commedia, drammatico, romantico… L’unica cosa certa è che la vita è un percorso straordinario, la storia più incredibile tra tutte. E il piccolo Samuel, protagonista di questo breve libricino, si sta preparando ad apprendere proprio questa lezione.

La storia si apre con una ricerca dei giocattoli scomparsi. Samuel non trova più i suoi fidati compagni di gioco ed è convinto che qualcuno se ne sia appropriato. Per scovare il ladro lascia i suoi giocattoli in bella vista nascondendosi dietro i mobili in attesa che l’individuo colpisca ancora. Ma ciò che si ritrova davanti supera di gran lunga le sue aspettative.

I giochi, e poi lo stesso Samuel, vengono risucchiati dal libro stesso che sta narrando la sua storia.

Il libro risucchia Samuel al suo interno e lo trattiene per un po’, schiacciando nel frattempo un sonnellino. Eppure qualcosa sta accadendo all’interno delle sue pagine. Qualche ora dopo, quando Samuel viene letteralmente risputato fuori dal volume, non è più solo. Nuovi piccoli libri che narrano le avventure dei suoi giochi preferiti sono stati creati da quel libro che sembra proprio essere IL LIBRO PIÙ STRAORDINARIO DEL MONDO.

Così Samuel capisce quanto sia incredibile il potere intrinseco in ciascuno di noi di CREARE. Creare le proprie avventure, i propri mostri, i sogni da immaginare e poi da realizzare.
Creare con entusiasmo per continuare a mettere nero su bianco la storia di questo grandissimo libro chiamato vita.

È fantastico come il messaggio arrivi così forte in poche pagine e delle semplici illustrazioni. Ho trovato geniale l’idea di utilizzare il volume cartaceo come se lui stesso fosse un personaggio in grado di interagire con la storia al suo interno, mantenendo però un ruolo di narratore.

Davanti la pagina che sta per voltarsi, con la curiosità e l’entusiasmo verso l’ignoto, Samuel è pronto a scrivere un nuovo capitolo.

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