i volti scolpiti di Andrea Gandini

Abituati al degrado della capitale, spesso, non facciamo neanche più caso a tutto quello che ci circonda: cassonetti stracolmi, rifiuti sparsi ovunque e un evidente stato di incuria fanno da cornice ad una città abbandonata a se stessa e in balia dell’inciviltà.
Chi di noi non ha notato almeno una volta la grande quantità di tronchi mozzi posti ai lati dei marciapiedi? Alberi ormai morti che adornano tristemente le vie romane: enormi blocchi senza vita lasciati in strada nella più totale indifferenza.


Andrea Gandini
Agli occhi dei più attenti peró, non sarà sfuggito di certo che alcuni di questi blocchi, da qualche anno a questa parte hanno riacquistato vita, assumendo di volta in volta espressioni incredibili, volti completamente nuovi e sorprendenti che sembrano essere usciti direttamente dalle pagine dei libri di Tolkien.

Andrea Gandini
Dove ci si aspetta di trovare i resti di pesanti alberi abbattuti, può capitare invece di trovare al loro posto incredibili esseri di legno, dei veri e propri “Ent” come quelli descritti nel signore degli anelli.
Sculture meravigliose scrutano i passanti che ogni volta restano sorpresi e incuriositi da quelle strane presenze.

Personaggi, volti, simboli, immagini poetiche stracariche di vita sorgono orgogliose al posto dei malinconici tronchi morti: raffigurazioni tutte uniche e particolari, ognuna con un significato diverso; tant’è che a furia di veder comparire qua e là quegli esseri di legno così particolari, sale inevitabilmente la voglia di cercarli ovunque!

Questa magia è opera di un giovane artista di strada che con il suo talento trasforma i tronchi degli alberi in vere e proprie opere d’arte, donandogli un volto tutto nuovo.

Andrea Gandini, così si chiama il giovane artista che ha iniziato a creare questi capolavori facendo rinascere tutti quei tronchi abbandonati in vari quartieri della capitale. Da Monteverde a Trastevere, da Testaccio all’Aventino fino alla periferia di Roma, armato solo di un martello, di una serie di scalpelli e tanta fantasia, Andrea mette a disposizione dei cittadini la sua arte donando meraviglia dove prima regnava il degrado.

La sua voglia di fare, il suo talento nel donare nuova vita al legno restituendo decoro e dignità a ciò che per molti risultava essere solo materiale di scarto, in breve tempo ha conquistato tantissime persone che sui social seguono i suoi lavori segnalando di volta in volta nuovi tronchi e nuovi posti in cui portare la sua arte.

“Nessun tronco è da buttare e tutti possono prendere l’iniziativa” spiega Andrea nella sua pagina di Facebook, “migliorare razionalmente la città rende migliore il cittadino”.

L’arte, unita alla bellezza naturale del legno, l’incontro inatteso di forme, spazi e colori che prima si ignoravano ci regalano grazie ad Andrea Gandini maschere, volti, folletti e simboli della romanità classica che restituiscono bellezza ai tristi resti dei tanti alberi segati trasmettendo un importante messaggio ecologico e di condivisione:

una lotta contro lo spreco salvando letteralmente dalla spazzatura materiale prezioso come il legno per restituirgli meraviglia e dignità mettendolo poi a disposizione di tutti.

I suoi volti di legno ci ricordano che ognuno di noi può darsi da fare mettendo a disposizione il proprio sapere e la propria creatività per trasformare in maniera positiva l’ambiente che ci circonda, basta solo armarsi di buona volontà e tanta voglia di fare.

Gli “Ent” di Andrea Gandini regalano ogni giorno sorrisi e stupore a chiunque li incroci nel proprio cammino.
Simboli di vita e rinascita ci insegnano con la loro magnetica presenza che chiunque può dare il proprio contributo per rendere il mondo un posto migliore dipingendo, scolpendo, scrivendo, recitando, sognando ma soprattutto agendo.

Andrea Gandini

 

(Articolo e foto di Claudia Garofalo)

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