Fantasvale: intervista creativa

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Nella nuova intervista di oggi abbiamo il piacere di raccontarvi e mostrarvi la creatività di una bravissima illustratrice acquarellista: lei è Valentina, conosciuta sul web come Fantasvale.
In questo post Fantasvale ci racconterà il suo percorso che l’ha portata a realizzare alcuni dei suoi più grandi sogni creativi!

Ciao Vale è un piacere averti qui! Raccontaci qualcosa di te: di cosa ti occupi esattamente e come è nata la tua passione per il disegno?

Ciao! Grazie per aver pensato a me. Questa domanda è sempre difficile perché mi occupo di tantissime cose. Da quando ho deciso di dedicarmi all’arte a tempo pieno ne ho fatte veramente tante. La mia passione per il disegno è nata con me, da che ho memoria del mondo ho sempre disegnato. Mi raccontano che già a 3 anni facevo disegni molto complessi e dettagliati.
Non ero interessata ai giocattoli ma passavo le ore con fogli e colori.
Però la vita mi ha portata a seguire altre strade.

Ho studiato al liceo classico e poi mi sono iscritta a Lingue.
Nel 2007 mi sono laureata in letteratura Inglese, dopo lunghi anni di sofferenza interiore perché sentivo che non era la strada giusta per me anche se cercavo di ignorare questo disagio.
Purtroppo ero vittima di quella mentalità che dice cose come “con l’arte non si campa”. Ma sentivo che stavo buttando via un talento. Un mese dopo la laurea ho deciso di fare un corso di illustrazione a 1 ora di strada da casa mia. All’epoca non ce n’erano molti.
Grazie a quel corso mi si è aperto un mondo. Ma il percorso non è stato subito facile perché arrivavo da tanti anni in cui avevo detto a me stessa che non potevo farcela.


Però ho continuato.


Ho fatto altri corsi per approfondire diverse tecniche pittoriche: acquerello, acrilico, disegno dal vero, tecniche miste, tempera. Poco dopo ho aperto il mio canale YouTube per parlare di illustrazione e di arte. È stato il primo canale in Italia a trattare questi argomenti.
Grazie ai socials ho portato il mio impegno ad un altro livello: sono arrivate collaborazioni con le aziende di Belle Arti, eventi e riconoscimenti importanti come diventare Ambassador per Canson e fare un Tour per l’Italia con loro.
Alcuni dei lavori più belli che ho fatto sono arrivati grazie a YouTube, come il curare i laboratori artistici del testo ARTE E IMMAGINE per Fabbri Editori o l’albo illustrato per Terranova.


Ad oggi le cose proseguono nello stesso modo: lavoro con le case editrici, con le aziende di materiali artistici, insegno l’acquerello attraverso corsi adesso anche online e da poco ho anche scritto un Manuale di Acquerello e aperto il mio sito www.fantasvale.com per parlare di questa tecnica davvero speciale.
Con l’arte non lavori? Al contrario! Con l’arte lavori su così tanti livelli e puoi coprire così tanti settori che hai potenzialmente infinite possibilità.

Acquerello di Fantasvale
Acquerello di Fantasvale

Il tuo percorso sul web quando nasce e come si sviluppa?

Nel 2009 ho aperto il mio canale YouTube che all’epoca si chiamava “Illustration for Dummies” con lo pseudonimo Fantasvale. Inizialmente volevo parlare solo di libri e di illustrazione per l’infanzia, poi però ho iniziato a parlare di tutto quello che mi piace: disegno, pittura, crafting e creatività. E dato che avevo studiato lingue facevo video anche in inglese e spagnolo. Grazie al fatto di essere la prima mi sono posizionata molto bene nel rating di Google tanto che anche oggi se cerchi acquerello spuntano i miei video tra i primi risultati.


Piano piano ho iniziato ad essere conosciuta come Fantasvale e ad un certo punto mi è venuto spontaneo cambiare il nome del canale in Fantasvale Art Lab a cui ho affiancato anche una pagina fan su Facebook. Negli ultimi due anni ho deciso di far convergere la mia attività esclusivamente sull’acquerello e tratto solo questo argomento. Oggi poi mi sono innamorata di Instagram per la sua freschezza e velocità di contenuti. Lì la mia community nel giro di pochissimo è cresciuta ed è diventata molto attiva tanto che ho iniziato a chiamarli “Fantafamily”. Su Instagram posto regolarmente stories, post sulla tecnica dell’acquerello ma anche post motivazionali per aspiranti artisti (avendo io sofferto per questo percorso cerco di sostenere chi vuole intraprenderlo).

Una volta a settimana tengo delle dirette in cui insegno la tecnica. Adesso stiamo parlando di COLORE a tutto tondo (come miscelare i colori, come capire la temperatura del colore, come abbinarli in modo armonioso ecc) e nei prossimi mesi dipingiamo acquerelli monocromi.
Youtube è stato il mio inizio ma Instagram è stato la mia evoluzione. Chissà cosa arriverà dopo.

Acquerello di Fantasvale
Acquerello di Fantasvale

Approfondendo il discorso web, in un’epoca sempre più satura di contenuti creativi, cos’è importante fare secondo te per distinguersi dagli altri?

Se dico “essere sé stessi” è troppo banale? Forse sarebbe meglio dire essere sè stessi scegliendo due o tre caratteristiche specifiche, quelle che sentiamo più nostre, e specializzarsi su quelle.
Sui socials funziona molto bene la ridondanza di contenuti, gli algoritmi ti posizionano meglio se capiscono esattamente cosa fai e a chi ti rivolgi. Io faccio tante cose ma principalmente faccio acquerello.

Cosa mi distingue? La mia passione quasi fetish per i materiali (mi definisco una art supplies geek), di conseguenza il mio cercare di trasmettere consapevolezza per i materiali stessi, perché non sopporto chi dice cose come “il nero non si deve usare” o “la carta di cellulosa è sbagliata”. Giusto e sbagliato sono due concetti puerili esiste solo la consapevolezza del mezzo e mi batto per passare questo concetto. Mi distingue il mio essere una nerd dell’acquerello e voler approfondire gli argomenti in maniera maniacale: tipo a ottobre abbiamo fatto l’autunno in tutte le salse, a novembre-dicembre abbiamo fatto la neve in tutti i modi possibili, adesso stiamo facendo le gocce d’acqua in tutte le salse e fra poco toccherà a fiori e primavera.
Ultima caratteristica IL COLORE: ma chi l’ha detto che gli acquerelli sono smorti e slavati? Non è assolutamente così. Il mio feed è un’esplosione di colore!

Acquerello di Fantasvale
Acquerello di Fantasvale

Guardando il tuo lavoro si nota subito una predilezione per lo strumento dell’acquerello. Cos’è che più ami di questa tecnica?

Ehehehe lo avete notato?
Dell’acquerello amo le infinite possibilità: può essere estremamente pittorico e realistico ma anche astratto e libero oppure preciso e schematico.
Ma sopra ogni cosa dell’acquerello amo la trasparenza e la luce. La freschezza che comunica. E poi amo il fatto che sia dannatamente difficile e che mi abbia obbligata a diventare metodica e zen. Io per natura sono una persona caotica, poco razionale. All’inizio dipingevo ad acrilico, tecnica bellissima che permette un’ampia comfort zone: se sbagli copri l’errore con qualche strato di colore.
Con l’acquerello se sbagli butti e ricominci da capo.
Se l’acquerello fosse una persona sarebbe un maestro Jedi: ti insegna a dominare l’istinto e incanalare la creatività al servizio della tecnica.

Acquerello di Fantasvale
Acquerello di Fantasvale

Immaginando di dover stilare una top 3 dei tuoi artisti di riferimento, quali sarebbero?

Esulando dall’acquerello e pensando solo all’arte visiva direi:
Frida Khalo perché mi sento molto vicina alla sua anima, ai suoi colori e al suo Messico che è anche un po’ il MIO Messico (per un periodo ho vissuto in Messico e ci ho lasciato un pezzo di cuore)
Magritte perché amo il suo surrealismo
Matthew Barney perché è un genio.
Tre acquerellisti geniali: Emil Nolde, Lian Quan Zhen e Blanca Alvarez.

Acquerello di Fantasvale
Acquerello di Fantasvale

Ci racconteresti una tua giornata tipo?

La mattina bevo un caffè lunghissimo in tazza grande con un goccio di latte, preparo la mia bimba per la scuola poi esco e vado verso il mio studio. Non lavoro in casa trovo terribile farlo, preferisco avere uno spazio di lavoro separato.
In studio ho la mia postazione computer per rispondere alle mail e progettare.
E la postazione per dipingere.
Alterno fase di progettazione a fase di produzione.
Generalmente la mattina la passo al pc e sui socials e il pomeriggio disegno e dipingo.
In mattinata pubblico qualche storia su Instagram eventualmente il post del giorno.
Rispondo alla Fantafamily.
Correggo gli esercizi dei miei corsisti e rispondo alle loro mail e alle mail di lavoro.
Scrivo gli articoli del sito o vado avanti con la stesura di libri e dispense su cui sto lavorando.

Nel pomeriggio invece mi dedico alla fase di testing dei nuovi prodotti e alla realizzazione delle illustrazioni su commissione o personali. Oppure giro video o creo le foto per i miei libri/dispense e/o per gli articoli sul sito.

Cerco di finire il lavoro entro le 18.30 per stare poi con la mia bimba.
Dopo aver messo a letto la cucciola se non sono troppo stanca mi dedico allo studio, attraverso video conferenze e libri, degli argomenti che mi appassionano come la psicologia e la spiritualità.
Altrimenti mi rilasso con una serie TV.

Acquerello di Fantasvale
Acquerello di Fantasvale

E qual è finora la soddisfazione più grande che hai ottenuto con il tuo lavoro?

Magari sembrerò un po’ melensa ma sono sincera: sono molto grata di ogni passo fatto in questo percorso dal più piccolo al più grande.
Se proprio devo scegliere ho amato molto lavorare al libro Arte e Immagine con il gruppo RCS c’era un bellissimo clima, il team era composto di tante belle persone.
E mi sono divertita molto durante il tour con Canson o durante la Unicolors Accademy per Osama.

Un traguardo personale importante è stato il mio Manuale di Sopravvivenza all’Acquerello, volevo scriverlo da tanto tempo e ce l’ho fatta!
Ma la soddisfazione più grande me la danno quotidianamente tutte le persone che interagiscono con me e che mi fanno sentire utile attraverso la mia arte, quelli che dipingono con me in diretta e che mi scrivono ringraziandomi. Amo molto mettere la mia arte al servizio del prossimo.

Acquerello di Fantasvale
Acquerello di Fantasvale

Pensi che ad oggi, in Italia, si possa vivere di arte?

Penso che si possa fare tutto mettendoci la giusta dose di testardaggine e impegno (e strategia).
Ovviamente bisogna essere disposti a destrutturare un attimo certe convinzioni granitiche e radicate nella mentalità italiana come quella di stipendio fisso o “posto sicuro” che poi sono i concetti da cui nasce il pensiero che di arte non si campa.
Dipende anche molto da come si vuole vivere di arte. Vendendo le proprie opere? Esponendo in musei e gallerie? Pubblicando?
Ma poi…perché scegliere?
Per me il percorso migliore è stato restare aperta a molte possibilità e lavorare su tanti fronti diversi costruendo piano piano un’attività.
Per qualcun altro potrà essere lavorare di sola editoria.
Altri ancora produrranno le proprie cose e apriranno shop online.
Le possibilità sono così tante che è meglio non mettersi limiti.

Acquerello di Fantasvale
Acquerello di Fantasvale

Che consigli daresti a tutti quegli artisti emergenti che si interrogano su come trovare un proprio stile?

Vi dico che ci sono passata. E che ho realizzato che il proprio stile è come la ricerca dell’illuminazione spirituale.
Finché ti chiedi come fare non la raggiungi.

Quando inizi a fare ed entri nel flusso è il momento in cui forse hai iniziato a muoverti nella direzione giusta. Ma a quel punto non ti interessa più arrivare perché capisci che conta solo godersi il percorso.

Fantasvale

Manderesti un saluto ai lettori della Fabbrica dei Sogni?

Ma certo anzi vi mando un abbraccio super coccoloso e colorato! Passate a trovarmi che con la Fantafamily ci si diverte!

Puoi seguire FantasVale sui suoi canali:

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