Disegno artistico alle medie: come realizzare una natura morta

Pochi giorni fa, parlando con un bambino, ho sentito una frase che mi ha lasciata di sasso.
Mi parlava della scuola media e di quanto fosse difficoltosa per lui. Gli ho chiesto se con le materie artistiche riuscisse a divertirsi ma, mortificato, mi ha risposto “La maestra di arte dice che disegno come un bambino dell’asilo. Sono negato!” In quel preciso momento ho sentito una fitta allo stomaco. Mi è tornato in mente quando andavo in prima media e l’insegnante diceva che non ero portata; eppure oggi lavoro come illustratrice. Curioso, no? Ma c’è una spiegazione molto semplice a questo: NESSUNO è negato per il disegno.

Ci sono persone più o meno portate, come in tutti gli ambiti, ma il disegno è un mezzo d’espressione e come tale dovrebbe essere assolutamente libero da vincoli e giudizi e, soprattutto, accessibile a tutti. Non si può basare un giudizio solo sulla tecnica; bisogna tener conto anche dell’impegno e delle competenze attuali del bambino. È chiaro che se qualcuno ti dice ripetutamente che non sei portato, che i tuoi disegni sono orribili, tenderai a convincerti che sia così e mollerai ancora prima di riuscire seriamente a metterti alla prova. Ma cosa potrebbe esserci di più sbagliato?
In questo periodo sto lavorando su questo punto con mio fratello. Il mio scopo principale non è tanto quello di insegnargli a disegnare bene; ovvero, sì, voglio insegnargli anche la tecnica corretta. Ma ancora di più, desidero che impari ad amare l’arte (libera) ed apprezzarla come forma d’espressione. E in realtà è quello che sto cercando di fare per tutte le materie. Voglio che lavorando con me si diverta e possa trovare spunti nuovi di riflessione che lo arricchiscano.

Ma veniamo a noi 🙂 qualche tempo fa la maestra di arte gli ha chiesto di realizzare una natura morta. È uno di quei compiti “ever green” che prima o poi capitano a tutti 😀 Quindi, ok, da dove si comincia?

Se l’insegnante non vi fornisce un’immagine di riferimento, vi consiglio comunque di procurarvi una foto o un’opera classica da cui partire per la composizione. Io ho scelto quest’opera del fotografo Joel Schilling.

natura morta

La prima cosa da fare è individuare le forme all’interno dell’immagine. Per aiutarvi, potete stampare la foto in formato A4, prendere un foglio di carta lucida e sovrapporlo alla foto. Iniziate a disegnarvi SOLO le figure geometriche che vedete, senza entrare nel dettaglio della frutta.

ricalco forme

Perché facciamo questo? Perché in questo modo, senza i dettagli, è molto più semplice riprodurre l’opera nella sua visione d’insieme. Se entrassimo subito nel dettaglio, sarebbe molto più difficile gestire proporzioni e spazi.
Bene, ora che abbiamo le forme, teniamocele da un lato e prendiamo il foglio da disegno per iniziare a copiarcele. Se ci aiuta, possiamo stabilire una gabbia leggerissima a matita (che poi cancelleremo) all’interno della quale svilupperemo il disegno. In questo modo ci assicuriamo di non uscire dal foglio ed è più facile avere una visione dell’area di lavoro. In questa prima fase avere una mano leggera aiuta perché poi passeremo una seconda volta per rifinire il disegno nei dettagli 🙂 se proprio non c’è verso di non calcare, fate la base con una matita molto dura (come una H o una 2H).

SONY DSC

Una volta riportate le forme sul foglio definitivo, con un tratto leggero, possiamo ripassarci sopra, iniziando a definire anche i dettagli. Se nella prima fase avete usato una matita dura, qui potete riprendere in mano l’HB. È comunque importante che il tratto sia sempre leggero.

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Ora, avendo pronta la nostra base, possiamo iniziare a dare il colore. Qui di seguito vi riporto due delle tecniche più utilizzate per la natura morta con appunti e considerazioni: matite e pastelli. ^_^

Metodo 1: Bianco e nero con grafite

Se il disegno va colorato in bianco e nero, potete utilizzare la matita che avete usato per la base. Cercate di individuare i punti di luce più chiari e i punti di ombra più scuri. Una volta individuati, potete iniziare a passare la matita per definire le ombre scure.

APPUNTI:
– Non calcate per ottenere le ombre, ma fate più passaggi di matita (lo so che è più lungo, ma posso garantire che viene meglio :D).

– Con il tratto, assecondate il movimento dell’oggetto. Se è tondo, provate a fare dei piccoli movimenti circolari.

Il trucco con la grafite è quello di occuparsi di piccole zone per volta. Nel caso della frutta, ad esempio, partite dai chicchi d’uva e cercate, partendo leggeri, di andare a definire, via via sempre meglio, le ombre.

grafite bianco e nero

Metodo 2: Pastelli colorati

I pastelli sono uno strumento meraviglioso perché mischiando i colori si possono ottenere toni sempre nuovi. Quando li utilizzate, se sotto avete una base a matita, dovete fare attenzione a non portarvela dietro quando stendete il colore. Per ovviare, anche qui, il trucco è sempre lo stesso: non calcate, ma piuttosto, passate più strati di colore per ottenere quello che vi soddisfa. Temperateli bene e assicuratevi che abbiano sempre la punta perché il foglio ruvido consuma tantissimo il pastello! E se la punta è troppo spessa, il colore non entra bene nella trama della carta, quindi temperate! 😀

pastelli colorati

workinprogress

Se volete vedere il cesto finito, lasciate un commento qui sotto indicando la tecnica che preferite.

Esistono tantissime altre tecniche che si utilizzano a scuola per colorare la natura morta: pennarelli, dividendo il foglio in zone, puntinato con rapidgraph, acquerelli e tempere. Se dovete svolgere un compito sulla natura morta con una tecnica diversa da quella indicata e avete bisogno di un consiglio, lasciate un commento 🙂 vi risponderò il prima possibile

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