Disegnare vestiti: le tipologie di pieghe

“Vestire” un personaggio è tra gli esercizi di disegno più creativi e stimolanti.
Gli abiti contribuiscono a conferire personalità alle figure, dare informazioni preziose sul periodo e il luogo geografico in cui sono collocate, sulla loro età e personalità.

Un tessuto drappeggiato può aggiungere grazia ed eleganza ad un’immagine, equilibrare una composizione riempiendo gli spazi ma anche aggiungere forme, linee, colori e fantasie.

Ma come disegnare i vestiti?

I maestri della pittura classica passavano ore a studiare il panneggio, la forma delle pieghe, il modo in cui queste riflettono la luce a seconda del tipo di tessuto, più o meno pesante o rigido.
Prestavano inoltre molta attenzione alla resa finale dell’abito che sarebbe dovuto apparire pieno ed avvolgente, scolpito intorno alla figura e non semplicemente un insieme di pieghe somiglianti ad un sacco vuoto.
Il panneggio sembra a prima vista uno degli esercizi più difficili per un disegnatore: possiamo letteralmente perderci nella complessità delle pieghe perché non ne esiste una uguale all’altra; ogni piega ha la sua direzione, la sua funzione, ma poi tutte si uniscono per comporre un unico insieme armonioso.

disegnare vestititi

Possiamo semplificare il processo di visione e rappresentazione dei vestiti suddividendo le pieghe in diverse tipologie. Forse non sempre riusciremo ad individuare tutte le pieghe di un abito ma, se riuscissimo a memorizzarne i tipi fondamentali, selezionando e sintetizzando ciò che vediamo, allora i vestiti sembreranno veritieri e la figura si animerà di un proprio carattere, temperamento, individualità.
Vediamo quindi quali sono i i principali tipi di pieghe:

Pieghe a tubo

È la piega più semplice: quando un pezzo di stoffa viene trattenuto e tenuto stretto da un angolo, da questo ricade con forme semi-cilindriche; questo avviene ad esempio nei tendaggi, o in figure semi-coniche come una gonna a ruota o un’ampia mantella.
Sono pieghe che si ripetono spesso, facili da ritrovare nei vestiti.

pieghe a tubo

Pieghe a goccia


Si hanno quando il tessuto cade da un punto o un’area di appoggio in modo libero, creando delle ellissi parziali nei bordi inferiori. Si possono notare queste pieghe nei pantaloni che ricadono da una flessione della gamba, o nei volants di una manica.
Sono forme molto aggraziate che conferiscono movimento e vitalità all’immagine.


Pieghe a festone o a pannolino

Si formano quando il tessuto ha due punti d’appoggio e ricade morbido al centro. Le pieghe si irradiano da ciascuno dei due punti e si incontrano al centro provocando la loro rottura e apertura. Gli artisti classici ne hanno fatto ampio uso. Oggi le possiamo ritrovare in una scollatura, in una gonna – quando la figura è seduta – oppure in un foulard attorno al collo.

pieghe a festone

Pieghe a zig zag

si formano nei tessuti tubolari: gambe dei pantaloni, maniche, quando la stoffa asseconda un movimento dell’arto creando sporgenze e rientranze in modo alternato. Tra di esse si possono intravedere dei piani triangolari, uno superiore e l’altro inferiore, rivolti l’uno verso
l’altro. Ognuno dei due piani riceve la luce in modo diverso.

pieghe a zig zag


I jeans indossati conservano spesso dietro le ginocchia le impronte delle pieghe a zig zag dovute al movimento ripetuto delle articolazioni delle ginocchia.

disegnare vestiti: i jeans


Pieghe a spirale


Quando il tessuto tubolare si addensa molto, crea tante pieghette con un andamento piuttosto complicato ma che può essere sintetizzato in una serie di spirali che si adattano attorno al corpo in curve e diagonali non parallele tra loro.

disegnare pieghe a spirale


Pieghe a mezza chiusura

Quando gambe e braccia si piegano, la stoffa produce brusche rientranze dovute al cambio di direzione. Queste pieghe sono più evidenti di profilo, in corrispondenza degli angoli che si generano dalla flessione degli arti.

disegnare pieghe a mezzo blocco

Pieghe inerti

Infine, per completezza, quando la stoffa ricade vuota su un piano forma tante pieghe di svariate direzioni che si ammassano l’una sull’altra.

pieghe inerti


Adesso proviamo anche noi a disegnare i vestiti. Modelliamo una stoffa intorno al corpo per comprendere le pieghe principali che essa forma quando si tende, si addensa oppure cambia direzione.

Sperimentando in maniera continuativa e costante questo tipo di esercizio, saremo pronti per “cucire abiti su misura” per i personaggi più svariati.

___________________

articolo di Cinzia Imparatocorsi di disegno a Modena

Scopri gli altri articoli per la categoria Ispirazione su carta