Fresco d’estate, tepore d’inverno, un riparo dal vento. La casa in realtà è molto più di questo: è un’estensione della nostra identità associata all’amore, alla famiglia, all’infanzia, ai ricordi.
Ma è anche il simbolo della razionalità umana: da bambini disegnare una casa significa rappresentare un quadrato o un rettangolo con un triangolo sopra, utilizzando quindi forme geometriche essenziali.
Una delle difficoltà maggiori che incontriamo nel disegnare una casa è quella di illustrare delle linee dritte.
Viene la tentazione di usare righello e squadre sebbene quello che ci interessa non sia un disegno strettamente architettonico, ma piuttosto pittorico.
Quindi, solo disegnando linee a mano libera, riusciremo in quest’intento.
Per ottenere linee dritte e ben fatte ti dò due consigli:
- quando tracci le linee preliminari di costruzione, impugna la matita con mano morbida, utilizzandola come un bastoncino che puoi muovere con tutto il braccio.

2. In secondo luogo, inizia sempre con esercizi preliminari di riscaldamento: disegna punti a caso e uniscili tra loro.
Oppure, ancora, crea dei poligoni con linee spezzate chiuse e poi trasformali in solidi con una prospettiva assonometrica.

Prima di passare al disegno di case dobbiamo anche aggiungere qualche nozione basilare di prospettiva che potrà darci un supporto per rendere i nostri disegni più credibili.
Disegnare una casa: Prospettiva frontale e prospettiva angolare
Come sappiamo, la prospettiva è una tecnica con cui riusciamo a rappresentare sul piano uno spazio e volumi tridimensionali.
Ammettiamo che un solido si trovi in una posizione frontale, con una faccia perfettamente parallela al nostro piano di osservazione: in questo caso applicheremo una prospettiva frontale con un unico punto di fuga, ovvero quel punto verso il quale si dirigono tutte le linee del solido, tranne la faccia frontale.
Il punto di fuga si trova sulla linea d’orizzonte, che corrisponde al livello dell’occhio dell’osservatore.

Supponiamo invece che il solido si trovi in una posizione diversa, per cui, davanti a noi, vedremo solo uno dei suoi spigoli.
In questo caso utilizziamo due punti di fuga, in modo che le rette di ciascuna faccia (che noi sappiamo essere parallele), nella visione prospettica concorrano verso i due punti.
Questo secondo metodo va sotto il nome di prospettiva angolare.
Nel paragrafo successivo, trovi un’immagine di riferimento per comprendere meglio.
Disegnare una casa: esercizi pratici
Come esempio di base prova a disegnare una casa semplice, moderna, con il tetto a spioventi.
Nel mio caso, ho utilizzato una carta ruvida che conferisse un effetto sgranato per contrastare lo stile troppo tecnico di questo tipo di disegno.
Comincia tracciando i due punti di fuga e le prime linee che partono da questi.
Traccia le linee perpendicolari che delineano le pareti laterali.

Per il tetto, invece, le linee di costruzione vanno trovate in questo modo: traccia le diagonali nel trapezio che forma la facciata principale. Il punto di intersezione è il centro della facciata.
Da questo punto si alza una linea perpendicolare fino all’altezza dello spigolo del tetto (che può essere più o meno alto in base alla tipologia di casa).
In questo modo le linee che partono dallo spigolo e arrivano ai due angoli superiori sono corrette.

Anche finestre e balconi seguono l’andamento delle linee che si direzionano verso i punti di fuga.

Una volta realizzate le principali linee di costruzioni, delinea le ombre con una matita grassa.
Per ottenere contorni netti senza sbavature utilizza il trucco di schermare la carta nelle aree delimitate dai contorni.

Ed ecco il risultato finale:

la distanza dal soggetto rappresentato
Quando disegni dal vero ricorda di metterti ad una certa distanza dal soggetto, in modo che rientri nel tuo campo visivo nella suainterezza, senza bisogno di muovere la testa.
Ricorda che l’orizzonte naturale è curvo, ma è solo trovandosi al livello dell’occhio che appare come una linea retta.
Quando il punto di vista è molto ravvicinato l’occhio umano è capace di correggere la visione laterale prospettica addolcendo gli spigoli laterali che, nel disegno geometrico, appaiono alquanto innaturali.
Lo sguardo dell’artista è in grado di correggere queste distorsioni.
Anni fa cercai di copiare un disegno a matita di Seurat dal titolo “Maisons”.
Fui colpita dall’atmosfera brumosa e vaga ottenuta grazie all’assenza di contorni e al segno sgranato.
In questo disegno le linee prospettiche sono meno importanti dell’atmosfera generale.

Qualche anno fa, cercando in rete foto a cui attingere per avere modelli di riferimento, mi sono imbattuta in una marea di case diverse, non solo per lo stile, ma come rappresentazione di forme tangibili e concrete dell’esistenza umana.
Ne ho creato un’ “enciclopedia minimale”, con disegni semplici, a volte appena schizzati, contenente informazioni essenziali sul tipo di materiale, tecnica costruttiva, zona geografica di provenienza.
Di seguito ti riporto una raccolta di disegni, una carrelata di lavori tratti dalla mia “enciclopedia minimale”, che mostra quanti modi diversi esistono per disegnare una casa.






Insomma, ogni casa ha una sua bellezza!
Che sia solida, forte e antica, che si monti e smonti facilmente per spostarsi in giro per il mondo, oppure che sia semplice e integrata in un contesto naturale alla ricerca di equilibrio e armonia… Qualsiasi essa sia, sei pronto per disegnare la tua casa dei sogni?
articolo di Cinzia Imparato – corsi di disegno a Modena
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Bravaaaaa…..