

Nella sezione dedicata alla creatività e alla scuola abbiamo già affrontato il tema del disegno alle medie attraverso alcuni tutorial di disegno tecnico e artistico.
Oggi ti propongo un’attività diversa, che può coinvolgere anche chi si sente poco interessato al disegno tradizionale: realizzare un autoritratto in stile cartoon partendo da una fotografia.
Fumetti, cartoni animati e personaggi illustrati fanno parte dell’immaginario di molti bambini e ragazzi. Trasformare il proprio volto in un personaggio può quindi diventare un modo divertente per osservare meglio le forme, riconoscere i propri tratti caratteristici e sperimentare con il disegno.
Che cosa ti serve:
Gli strumenti necessari sono pochi e facili da reperire:
- una matita HB;
- una fotografia del volto stampata su un normale foglio;
- due fogli bianchi A4;
- un po’ di nastro adesivo di carta;
- un pennarello nero, facoltativo.
Bene, siamo pronti per comiciare!
Per questo tutorial ho utilizzato una fotografia di mio fratello Jacopo.

Prima fase: ricalca i tratti principali del volto
Prendi la fotografia e appoggia sopra uno dei fogli bianchi.
Per riuscire a vedere le linee sottostanti, hai bisogno di una fonte luminosa dietro il foglio.
Se hai a disposizione un tavolo di vetro, puoi sistemare una lampada sotto il piano e appoggiare sopra prima la fotografia e poi il foglio.
In alternativa puoi utilizzare una finestra.
Fissa al vetro la foto stampata con un po’ di nastro adesivo e posiziona sopra il foglio bianco.
Scegli la soluzione più comoda. L’importante è riuscire a vedere abbastanza chiaramente i contorni dell’immagine sottostante.

Quali linee ricalcare
Durante questa prima fase cerca di individuare i tratti essenziali del volto.
Puoi ricalcare:
- la forma generale della testa;
- gli occhi;
- le sopracciglia;
- la punta del naso e le narici;
- la bocca;
- le fossette;
- l’attaccatura e la forma dei capelli;
- gli eventuali occhiali o altri elementi riconoscibili.
Evita di copiare ogni piccolo dettaglio della fotografia. Concentrati sulle linee che permettono di riconoscere il volto.
La difficoltà principale consiste proprio nel capire quali elementi siano davvero importanti.
Quando sei soddisfatto del risultato, stacca delicatamente il foglio dalla finestra o dal piano di vetro.

Seconda fase: trasforma il volto in un personaggio cartoon
Adesso arriva la parte più creativa del lavoro.
Osserva il ritratto e cerca di capire quali siano le caratteristiche che rendono riconoscibile quel volto.
Potrebbero essere:
- occhi grandi;
- sopracciglia particolari;
- un sorriso ampio;
- delle fossette;
- una forma precisa del viso;
- un’acconciatura;
- un paio di occhiali;
- un naso caratteristico.
Nel disegno cartoon questi elementi possono essere semplificati e resi leggermente più evidenti.
Sovrapponi il secondo foglio bianco al disegno appena realizzato e ricalcalo di nuovo. Questa volta, però, modifica le proporzioni e accentua i tratti che ti sembrano più rappresentativi.

Semplifica le linee
Nei cartoni animati il volto viene generalmente rappresentato con poche linee essenziali.
Durante questo secondo ricalco puoi quindi eliminare:
- piccole rughe;
- pieghe della pelle;
- ombre della fotografia;
- dettagli poco importanti;
- linee d’espressione troppo complesse.
Mantieni soltanto gli elementi che servono a riconoscere il personaggio.
L’obiettivo non è riprodurre la fotografia in modo realistico, ma creare una versione semplificata ed espressiva del volto.
Terza fase: ripassa il disegno
Quando il disegno a matita ti convince, puoi ripassare le linee con un pennarello nero.
Procedi lentamente e aspetta che l’inchiostro sia completamente asciutto prima di cancellare eventuali tracce di matita.
Questo passaggio è facoltativo, ma aiuta a ottenere contorni più netti e vicini allo stile dei fumetti e dei cartoni animati.

Colora il tuo autoritratto
A questo punto il tuo autoritratto cartoon è pronto per essere colorato.
Puoi utilizzare:
- matite colorate;
- pennarelli;
- pastelli;
- acquerelli, se il tipo di carta lo permette;
- strumenti digitali, dopo aver fotografato o scansionato il disegno.
Puoi mantenere i colori reali della fotografia oppure inventare una palette completamente nuova.
Anche lo sfondo può contribuire a raccontare qualcosa del personaggio: un colore preferito, un luogo, un oggetto o un simbolo che lo rappresenta.


Osservare, scegliere e trasformare
Creare un autoritratto cartoon va ben oltre il semplice ricalcare una fotografia.
Durante l’attività devi osservare il volto, riconoscere le sue caratteristiche principali e decidere quali elementi conservare, semplificare o enfatizzare.
È proprio questa trasformazione a rendere il disegno personale.
PER USARE IL DISEGNO COME STRUMENTO PER IMPARARE
Disegnare aiuta a osservare, selezionare le informazioni e trasformare ciò che si studia in qualcosa di più chiaro e personale.
Nel libro Studiare con i disegni trovi esempi, attività e strumenti per usare immagini, mappe, ruote e giochi come supporto alla comprensione e alla memoria.
Osservare aiuta a ricordare. Disegnare aiuta a capire.


bellissima idea ALESSANDRA! non solo per i ragazi delle medie, hai fatto venire voglia anche a me di provare!
Grazie Michela, mi fa veramente piacere!
Allora spero di vedere presto qualche tuo ritratto cartoon! 😉
Ciao Alessandra, è una bella idea e di facile realizzo, proverò alcuni ritratti!! Buona creatività!! Un abbraccio Ilaria
Ciao Ilaria! Spero di vedere presto i tuoi lavori, allora 🙂 un abbraccio e buona creatività anche a te!
Carissima,posso provare a farlo fare a scuola?classi 3-5Primaria?sono deliziosiiiii!!!ma per i colori?!?Alessia
Grazie mille, sono alle medie , e onestamente a scuola sono una pippa in arte, la prof, ci ha fatto fare questo lavoro e ero molto soddisfatto di quello che mi era uscito, Grazie mille,
Bellissima idea e proverò a realizzarla insieme ad una mia collega di Arte con delle classi prime. Quale consiglio mi potete dare per proseguire con la colorazione (considerando l’età, la poca esperienza pratica dei ragazzi e la modalità a distanza da gestire)?
ciao Marina. Per la colorazione , data anche la didattica a distanza e la poca esperienza dei bambini, probabilmente le matite colorate sono la soluzione migliore.