Quando parliamo di fiabe classiche parliamo di racconti, di morali, di tradizioni.
Ciascuna fiaba racchiude dentro sé un micromondo creato da un autore come veicolo di un messaggio, spesso molto più profondo di quanto non si immagini.
Nell’Olimpo delle fiabe troviamo Cappuccetto Rosso, opera classica dei fratelli Grimm composta nel 1697, ma ancora amatissima da grandi e piccini. Col passare degli anni (o meglio, dei secoli) sono stati attribuiti moltissimi significati a questo racconto, di carattere psicologico, esoterico e morale.
Di sicuro Cappuccetto Rosso è una storia che parla di emozioni e che entra nel vivo della paura con grandissimo coraggio.
In questo articolo illustrato da ValyLove, il primo di una serie di post che avranno come tema “Disegnare le fiabe”, approfondiremo la storia attraverso il disegno, comprendendone step by step uno dei possibili significati.
1. Disegnare le fiabe: Cappuccetto Rosso – le parole chiave
Prima di poter passare al disegno vero e proprio dobbiamo comprendere profondamente la storia e capire quali sono le parole chiave che ne costituiscono il fondamento.
Ad esempio, abbiamo parlato di paura e coraggio.
La paura potrebbe essere rappresentata dal lupo nel bosco.
Metaforicamente il coraggio potremmo ritrovarlo nel colore rosso del mantello della bambina.
Spesso e volentieri in ambito cinematografico il rosso viene utilizzato per rappresentare rabbia e passione ma anche guerra e potere.
La storia di Cappuccetto Rosso, poi, è anche un classico aneddoto usato con i bambini per convincerli a non dare confidenza agli sconosciuti.
Ultimata l’analisi, riepiloghiamo le parole chiave individuate fin qui:
paura
coraggio
confidenza
bosco (nuovo percorso di vita dove si posso trovare, novità ma anche ostacoli, paure e trappole)
lupo (minaccia esterna – o interna -, paura di affrontare i propri limiti)
cappuccetto
(al rosso ci arriveremo in una seconda fase)
Ora proviamo a realizzare alcuni sketch veloci con la matita partendo dai concetti sopra esposti (immagine 1 e 2 del collage sottostante).
Infine cerchiamo di dare una nostra chiave di lettura, integrando in un unico disegno i vari elementi (immagine 3 del collage).

2. Disegnare le fiabe: Cappuccetto Rosso – il disegno
Rielaboriamo in una versione definitiva il nostro disegno creato in fase 1 e ripassiamo la matita con un trattopen.
Infine, cancelliamo la matita per rendere il disegno più pulito.
A lavoro ultimato dovremmo avere qualcosa del genere.
Ps: Non importa che il disegno sia graficamente perfetto, l’importante è che sia ragionato e che alla base del tuo lavoro ci sia uno studio come quello svolto in fase 1.

3. Disegnare le fiabe: Cappuccetto Rosso – il colore base
Adesso iniziamo ad entrare un po’ di più nel vivo della tecnica: ValyLove ci mostrerà in che modo, step by step, utilizzerà gli acquerelli per colorare il disegno.
Se non ti trovi a tuo agio con questo strumento puoi decidere di continuare a modo tuo, magari utilizzando pastelli o pennarelli.
Se invece ti piacciono le sfide e vuoi provare a cimentarti nella tecnica dell’acquerello, continua a seguire il tutorial!
La prima fase è quella di stendere la base del colore su tutto il foglio. Munisciti di acquerelli, pennello, bicchiere d’acqua (e tanta pazienza) e inizia a distribuire il colore nelle varie aree.
Ecco il primo step completato!

4. Disegnare le fiabe: Cappuccetto Rosso – colore e ombreggiatura
Continua a stendere il colore, strato su strato, finché non otterrai un’intensità di tono che ti soddisfi. Valentina ha voluto rappresentare la silhouette del lupo con i toni scuri della notte, immaginandolo come un cielo stellato. In questo modo antagonista e ambientazione si fondono in un unico soggetto.
N.B.: per il lupo è stato realizzata una sfumatura dal viola scuro al blu notte per aumentare la dinamicità dell’immagine.

5. Disegnare le fiabe: Cappuccetto Rosso – i dettagli
A questo punto con un pennellino a punta fina sono stati realizzati i fulmini nella silhouette del lupo per rendere ancora più evidente il contrasto tra l’atmosfera minacciosa dello sfondo e il soggetto luminoso in primo piano. Infine, aiutandosi con uno spazzolino da denti inutilizzato, Valentina ha aggiunto le stelle nel cielo spruzzando piccole macchie di colore bianco e facendo molta attenzione a non sporcare il vestito di Cappuccetto Rosso.
Per concludere, a colore asciutto, ha ripassato con il trattopen tutte le linee principali del disegno, andando a rimarcare ulteriormente le ombre con un tratto più spesso.


articolo illustrato da ValyLove
Ora tocca a te metterti alla prova con questa nuova sfida creativa!
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Si è scritto molto sulle metafore di questa fiaba.
Molto in chiave sessual-psicologica (molti preda della imperante e onnipresente lettura hashtag#Freudiana), ma certamente ci si possono porre delle domande più che dare obbligatoriamente delle risposte:
– Perché la madre di Cappuccetto la manda sola ad accudire la Nonna (madre delle madre o suocera?) che peraltro vive sola, malata e lontana?
– Perché non la “istruisce” sui possibili pericoli (Capuccetto Rosso ignora chi e cosa sia il Lupo), ma le lascia la “vaga indicazione d’obbligo” di non abbandonare il sentiero.
– Capuccetto Rosso è di fatto hashtag#ignara più che hashtag#ingenua…
– Il Lupo è veramente hashtag#cattivo o fa semplicemente il lupo e può rappresentare i hashtag#pericoli e non soltanto il hashtag#predatore.
– Perché il Lupo non si mangia Capuccetto per poi andare a mangiarsi la Nonna mentre s’inventa quello scambio di persona (lui travestito da Nonna)?
– Quale il senso della apparente mancanza della figura hashtag#maschile (se non vogliamo metterci il Lupo) che però interviene a fine fiaba come hashtag#salvatore?
Tutti i racconti hanno più di una chiave di lettura a partire anche da Chi le scrive e volendo anche in qual Tempo Storico.
Bello il bozzetto. Avrei disegnato la sagoma retrostante del lupo con le fauci aperte.
Più riconoscibile e incombente quale pericolo 😉