

I calligrammi sono dei componimenti scritti (spesso poesie, frasi o aforismi) strutturati in maniera tale da formare un disegno.
L’uso del testo come immagine ha origini molto antiche ma è con il poeta e critico d’arte Guillaume Apollinaire che utilizzò parole e versi per costruire vere e proprie composizioni visive.

Oggi, insieme a Marta, vedremo insieme come realizzare un calligramma in modo tale che testo e immagini si fondano in un’unica composizione creativa.
Scegli una frase facile da rappresentare
Per iniziare conviene scegliere una frase breve, collegata a un’immagine chiara e facilmente riconoscibile.
Per esempio:
Una mela al giorno toglie il medico di torno.
La parola chiave, in questo caso, è MELA.
La sua silhouette è semplice, chiusa e abbastanza ampia da contenere il testo.
Disegna la forma principale
Inizia tracciando a matita il contorno della mela. È sufficiente costruire una forma chiara e leggibile.
La silhouette sarà il limite all’interno del quale dovrai distribuire le parole.

All’interno della mela traccia alcune linee guida molto leggere.
Queste linee ti aiuteranno a capire:
- dove inserire il testo;
- quanto spazio dedicare a ogni riga;
- come adattare le parole alla forma esterna;
- dove rendere le lettere più grandi o più piccole.
Puoi curvare e modificare le righe per seguire il profilo della mela.

Inserisci il testo
Scrivi la frase seguendo le linee guida.
Le lettere possono cambiare dimensione, inclinazione e spaziatura per riempire meglio la sagoma.
Non è importante che siano tutte identiche o perfettamente regolari.
Ciò che conta è che il testo occupi lo spazio in modo equilibrato e che la forma della mela resti riconoscibile.
Se rimangono piccoli spazi vuoti, puoi:
- allungare alcune lettere
- aumentare leggermente la distanza tra le parole
- modificare l’altezza delle righe
- ripetere una parola significativa
- aggiungere piccoli elementi decorativi.

Ripulisci il disegno
Quando la composizione ti convince, cancella con delicatezza le linee di costruzione.
Puoi anche sovrapporre un secondo foglio al disegno e ricalcare soltanto:
- il testo;
- la forma definitiva;
- gli eventuali dettagli.
In questo modo otterrai una versione più pulita.
A questo punto puoi ripassare le lettere con una penna o un pennarello e aggiungere il colore.

Crea calligrammi più complessi
Lo stesso procedimento può essere utilizzato anche per immagini più articolate.
In una scena con una bambina sotto la pioggia, per esempio, le parole possono diventare parte del paesaggio:
- la parola “rain” può seguire la direzione delle gocce;
- un testo può riempire la forma dell’ombrello;
- una frase può costruire l’impermeabile;
- parole più piccole possono definire pozzanghere, nuvole o dettagli dello sfondo.
In questi casi il testo non viene semplicemente inserito dentro una figura, ma contribuisce a costruire l’intera illustrazione.

Usare le parole per rappresentare un paesaggio
Puoi applicare lo stesso principio anche a un paesaggio.
La forma di un faro può essere composta da parole legate alla luce, al mare o al viaggio. Le onde possono seguire righe curve. Il cielo può essere riempito da frasi più leggere e distanziate.
Ogni parte dell’immagine può essere costruita con parole diverse, scelte in base al significato o alla forma.
Il calligramma diventa così un incontro tra testo, composizione e disegno.

Per i più piccoli può essere un pretesto creativo per mettersi alla prova con colori e composizioni. Un modo divertente per stimolare la fantasia!
Un’attività da proporre in classe
Puoi scegliere insieme alla classe un tema comune, per esempio:
- natura;
- emozioni;
- stagioni;
- città;
- animali;
- pace.
Ogni bambino sceglie una parola o una breve frase e la trasforma in un’immagine.
Alla fine, i calligrammi possono essere raccolti in un cartellone, un piccolo libro illustrato, una mostra o una composizione collettiva.

immagini nell’articolo a cura di Marta Biasci
Creare un calligramma è un modo davvero creativo per imparare ad osservare le parole nelle loro forme.
Le lettere possono allungarsi, curvarsi, avvicinarsi e cambiare direzione. Il testo segue il disegno e il disegno nasce dal testo.
È proprio questo incontro a rendere il calligramma così interessante: ciò che leggi e ciò che vedi diventano parte della stessa composizione.
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