

Abbiamo già visto come uno scarabocchio, un numero o una forma insolita possano diventare il punto di partenza per creare personaggi originali.
Questi esercizi aiutano a sperimentare e a trovare soluzioni grafiche meno prevedibili, utili soprattutto quando vuoi dare a un personaggio un aspetto riconoscibile e coerente.
Un altro modo semplice per lavorare sulla caratterizzazione consiste nel partire da una forma geometrica e utilizzarla come struttura del volto.
Vediamo come fare.
Scegli una forma
Disegna una forma geometrica chiusa.
Puoi partire da:
- un cerchio;
- un ovale;
- un quadrato;
- un rettangolo;
- un triangolo;
- una forma irregolare inventata da te.
Non deve essere perfetta.
Anzi, una forma leggermente deformata può suggerire un personaggio più interessante rispetto a una figura costruita con precisione matematica.
Dopo aver scelto la forma, ruotala in diverse posizioni; ci servirà per caratterizzare i nostri personaggi.

Inserisci il volto o il personaggio nella forma
Usa adesso le figura delineate come limite entro cui costruire i personaggi.
La stessa figura può generare personaggi molto differenti.
Puoi usarla per creare:
- bambini;
- adulti;
- anziani;
- animali;
- creature fantastiche;
- oggetti trasformati in personaggi.
Prova a mantenere invariata la forma esterna e a cambiare soltanto gli elementi interni.
Spostando occhi, bocca e naso otterrai risultati sorprendentemente diversi, perché il volto viene percepito soprattutto attraverso le proporzioni e le distanze tra i suoi elementi.

Come cambiano età e proporzioni
La posizione dei tratti del viso può aiutarti a suggerire l’età del personaggio.
In generale, un volto infantile presenta:
- occhi relativamente grandi;
- lineamenti raccolti;
- forme morbide;
- mento poco pronunciato.
Un personaggio adulto può avere:
- elementi del volto più distanziati;
- proporzioni più allungate;
- naso e mascella più definiti.
In un personaggio anziano puoi accentuare:
- linee d’espressione;
- palpebre;
- sopracciglia;
- guance;
- mento;
- postura dei tratti.
La distanza tra gli elementi del volto influisce molto sul risultato, ma non seguire questa indicazione come una formula rigida. Un viso anziano, per esempio, non appare tale soltanto perché occhi, naso e bocca sono vicini. Contano anche proporzioni, pelle, postura ed espressione.

Dalla forma al carattere
Questo esercizio ci dimostra che la forma può andare ben oltre la semplice costruzione di un volto, ma può diventare il punto di partenza per immaginare anche:
- il carattere del personaggio;
- il modo in cui si muove;
- il tipo di abbigliamento;
- la voce;
- il ruolo all’interno di una storia.
Un personaggio stretto e allungato potrebbe muoversi rapidamente.
Uno largo e basso potrebbe apparire stabile, pesante o impacciato.
Partire dalle forme aiuta quindi a progettare il personaggio nel suo insieme, evitando di concentrarsi subito sui dettagli.
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Creare personaggi partendo da forme geometriche è un modo semplice per sperimentare senza dover inventare tutto da zero.
La forma offre un limite iniziale, ma all’interno di quel limite puoi cambiare proporzioni, età, espressioni e carattere.
Più varianti realizzi, più diventa facile riconoscere quali soluzioni senti vicine al tuo modo di disegnare.
Ecco alcuni lavori della nostra community creativa.
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