Nel nostro spazio dedicato al disegno creativo, oggi abbiamo il piacere di ospitare Perla Giraudo, illustratrice di grande sensibilità, capace di trasformare il proprio immaginario emozionale in immagini evocative e profonde.
Disegnare i tarocchi
Con Perla esploriamo il legame tra illustrazione e il mondo onirico dei tarocchi: che cos’è un tarocco? Qual è il suo valore simbolico? E in che modo il suo significato può prendere forma attraverso il disegno?
Lasciamo quindi la parola a Perla, che in questo articolo ci guiderà alla scoperta di questi temi affascinanti e approfondiremo praticamente come Disegnare i tarocchi. Buona lettura! 🙂
I tarocchi sono entrati nella mia vita durante l’infanzia.
Mi hanno affascinata fin da subito: erano carte dense di colore, immagini da osservare e interpretare, cariche di mistero e di una magia silenziosa.
Se inizialmente li vivevo come un gioco, con il tempo li ho riscoperti come uno strumento di autoanalisi e ascolto interiore, e da lì è nata una domanda:
che cosa significa davvero ogni carta per me?
È da questa domanda che ho deciso di illustrarli.
Illustrare una carta dei tarocchi significa entrare in dialogo con un archetipo: non si tratta solo di rappresentare un simbolo, ma di dare forma a qualcosa che vive dentro di noi e si tramanda da generazioni attraverso l’inconscio collettivo.
In questo articolo ti racconterò come ho illustrato la carta de Il Matto, offrendoti un punto di partenza per provarci a tua volta.
Il Matto è una carta che sfugge alle definizioni, che si muove ai margini, che esiste nel cambiamento continuo e nell’assenza di una direzione precisa.
È la carta del viaggio prima della meta, del passo nel vuoto, della fiducia istintiva che spinge ad andare avanti anche quando non si sa esattamente dove si sta andando.



Comprendere l’arcano: significato prima dell’immagine
Prima ancora di tracciare una linea, il lavoro comincia sempre dalla comprensione del simbolo.
Il Matto è spesso associato al numero zero, o a nessun numero.
È fuori dall’ordine, ai margini del mazzo e, proprio per questo, lo attraversa tutto.
Rappresenta insieme:
- L’inizio e la fine
- La libertà
- L’intuizione
- Il coraggio di partire senza sapere dove si arriverà
Non è follia nel senso comune del termine, ma abbandono.
È l’atto di fidarsi della vita anche quando non esiste una mappa.
Prima di disegnarlo mi sono fermata a chiedermi:
che tipo di libertà voglio raccontare?
Che cosa significa per me la fiducia? Come posso rappresentare visivamente l’istinto che prende il sopravvento sulla razionalità?
Ricerca visiva e riferimenti simbolici
Dopo lo studio concettuale, sono passata alla ricerca iconografica. Nei tarocchi di Marsiglia, che ho scelto come riferimento, Il Matto presenta alcuni elementi significativi:
- Viene rappresentato come un viandante;
- Porta un bastone e un fagotto;
- Un cane lo accompagna o lo trattiene;
- Ha un passo sospeso, quasi instabile.
Questi elementi non sono obbligatori, ma funzionano come ancore simboliche.
Possiamo infatti scegliere di sostituirli con immagini metaforiche, come: un bagaglio emotivo invece che materiale, un animale interiore invece di un cane, uno spazio vuoto al posto del baratro.
La chiave è non appesantire l’immagine: il Matto vive di leggerezza, di aria, di margini aperti.

3. Disegnare i Tarocchi – Dal concept al bozzetto: raccontare il movimento
Una volta chiarito il messaggio, passo al bozzetto. Questa fase, mi aiuta prima di tutto a definire la sensazione di movimento e fiducia verso l’ignoto che il Matto dovrebbe emanare.
Lavoro su:
- Linee dinamiche
- Equilibrio instabile
- Asimmetria
Lo disegno partendo da una linea obliqua ascendente, in una posizione che lo fa sembrare quasi sospeso, completamente in balia del destino.
In questa figura ho trovato una forte affinità con Dioniso, e per questo ho scelto di inserire elementi che lo richiamassero: le foglie di vite, una tigre tatuata sul braccio (che era il suo destriero, ma che può anche essere letta come simbolo del dominio sulla paura).
Nei tarocchi è fondamentale anche la direzione dello sguardo dell’arcano da rappresentare.
Il Matto raramente guarda lo spettatore. Il suo sguardo è altrove, o rivolto all’interno. Io l’ho disegnato bendato, rafforzando ancora una volta il concetto dell’istinto primordiale che prende il sopravvento.


4. Disegnare i tarocchi – Colore e atmosfera: il vuoto come presenza
Anche la scelta della palette cromatica necessita di una riflessione rispetto ai concetti che si vogliono raccontare.
In questo caso funzionano bene:
- colori caldi;
- contrasti marcati;
- sfondi aperti o indefiniti;
La palette cromatica deve sostenere il significato della carta, non sovrastarlo. Anche la tecnica (acquerello, digitale, matite, mixed media) influisce sull’atmosfera. Il vuoto, in questa carta, non è mancanza ma possibilità. Lasciare parti non definite, texture leggere, segni incompleti aiuta a trasmettere l’idea di qualcosa che non è ancora fissato.
Per questa illustrazione ho scelto di lavorare con acrilici e spatole, una tecnica più fisica e istintiva, capace di rispecchiare la natura primordiale dell’arcano.

5. Dettagli simbolici e rifinitura
Nella fase finale si inseriscono i dettagli: piccoli segni che spesso non vengono notati consciamente, ma che lavorano a livello inconscio. Per quanto mi riguarda, questa fase è utile per sottrarre elementi dall’immagine, piuttosto che aggiungerne. In questo caso ho scansionato la mia tavola e l’ho rielaborata digitalmente.
Ho scansionato la tavola e l’ho rielaborata digitalmente, scegliendo di dare respiro allo sfondo attraverso il bianco: un segno di caos, ma anche di vuoto, di pausa, di respiro. La spirale, inizialmente collocata nell’angolo in basso a sinistra, ha assunto un ruolo centrale, inserendo Il Matto in una dimensione ciclica, simile a un loop infinito.
Come l’arcano stesso, anche l’immagine rimane aperta.
Non racconta una risposta, ma una possibilità.

Ti è piaciuto questo articolo sul tema “disegnare i tarocchi”? Puoi seguire PERLA su Instagram e scoprire il suo magico mondo di storie e fantastici animali!
Per leggere altri articoli della categoria DISEGNO CREATIVO, clicca quI!