Disegnare i tarocchi: dal simbolo all’immagine

  • L’inizio e la fine
  • L’intuizione
  • Il coraggio di partire senza sapere dove si arriverà
  • Viene rappresentato come un viandante;
  • Porta un bastone e un fagotto;
  • Ha un passo sospeso, quasi instabile.

Lavoro su: 

  • Linee dinamiche
  • Asimmetria

Nei tarocchi è fondamentale anche la direzione dello sguardo dell’arcano da rappresentare.
Il Matto raramente guarda lo spettatore. Il suo sguardo è altrove, o rivolto all’interno. Io l’ho disegnato bendato, rafforzando ancora una volta il concetto dell’istinto primordiale che prende il sopravvento.

4. Disegnare i tarocchi – Colore e atmosfera: il vuoto come presenza

Anche la scelta della palette cromatica necessita di una riflessione rispetto ai concetti che si vogliono raccontare.
In questo caso funzionano bene:

  • colori caldi;
  • contrasti marcati;
  • sfondi aperti o indefiniti;

La palette cromatica deve sostenere il significato della carta, non sovrastarlo. Anche la tecnica (acquerello, digitale, matite, mixed media) influisce sull’atmosfera. Il vuoto, in questa carta, non è mancanza ma possibilità. Lasciare parti non definite, texture leggere, segni incompleti aiuta a trasmettere l’idea di qualcosa che non è ancora fissato.

Per questa illustrazione ho scelto di lavorare con acrilici e spatole, una tecnica più fisica e istintiva, capace di rispecchiare la natura primordiale dell’arcano.

5. Dettagli simbolici e rifinitura

Nella fase finale si inseriscono i dettagli: piccoli segni che spesso non vengono notati consciamente, ma che lavorano a livello inconscio. Per quanto mi riguarda, questa fase è utile per sottrarre elementi dall’immagine, piuttosto che aggiungerne. In questo caso ho scansionato la mia tavola e l’ho rielaborata digitalmente. 

Ho scansionato la tavola e l’ho rielaborata digitalmente, scegliendo di dare respiro allo sfondo attraverso il bianco: un segno di caos, ma anche di vuoto, di pausa, di respiro. La spirale, inizialmente collocata nell’angolo in basso a sinistra, ha assunto un ruolo centrale, inserendo Il Matto in una dimensione ciclica, simile a un loop infinito.

Come l’arcano stesso, anche l’immagine rimane aperta.
Non racconta una risposta, ma una possibilità.