Piero e il Brucofarfalla: la storia di un bambino che cresce

“La giornata di Piero è particolare.
Non inizia la mattina appena sveglio ma la sera quando la mamma lo porta a letto, gli rimbocca le coperte e gli da un bacio.
La luce del lampione,  fuori dalla sua finestra, illumina l’albero. Illumina il bozzolo.
Lui lo osserva ogni notte.
Lo guarda, si addormenta e sogna.”

Questa è la fiaba di Piero e di ogni bambino che come lui sogna di spalancare le ali e volare libero nel cielo della vita.

È la storia di un bimbo che ogni notte immagina di volare, di correre e di giocare come tutti quelli della sua età, un bambino la cui vita è chiusa in un bozzolo, proprio come quello che vede fuori dalla finestra della sua stanza; sogna ogni notte di poter volare libero e così un giorno, finalmente, riesce a uscire da quel «bozzolo» di protezione in cui la famiglia lo ha chiuso per eccesso d’amore e protezione.

Nel primo giorno di scuola, Piero inizia felice il suo cammino alla scoperta del mondo, giocando con i suoi amici, pronto a vivere ogni giorno nuove avventure volando finalmente libero, “leggero come la farfalla e tenero come il bruco”.

Piero e il brucofarfalla è un libro magico davvero, non solo per il suo messaggio meraviglioso e per le illustrazioni piene di poesia realizzate da Simona Binni, ma soprattutto per il modo in cui è stato creato. 

Questo dolcissimo racconto è frutto di un collettivo di autori formato da persone con disabilità che lavorando unite, sotto lo pseudonimo NOI, si sono fatte carico di raccontare tramite questa fiaba la vita di un bambino come tanti, riuscito ad uscire dal suo bozzolo verso un nuovo inizio, una nuova vita fatta di indipendenza e libertà, abbattendo così quel muro di pregiudizio secondo cui le persone con disabilità mentale sono impossibilitate a svolgere un lavoro intellettuale.
 
È una storia di sensibilizzazione, rivolta ai bambini ma anche ai genitori, invitandoli a non avere paura e ad incoraggiare i propri figli ad aprirsi al mondo, lasciandoli uscire da quel bozzolo in cui spesso, per eccessiva cura e protezione vengono confinati.
 

In questo libro si affronta in modo semplice, dolce e delicato un tema difficile e universale: il superamento delle proprie paure e difficoltà: come la farfalla percepisce lo spiraglio di luce attraverso il bozzolo e lotta per raggiungerlo, allo stesso modo qualsiasi persona con disabilità lotta per superare ostacoli, barriere e pregiudizi raggiungendo così quella “luce” che è la libertà, l’autonomia e l’indipendenza di bambino prima e di adulto poi.

La metafora del bozzolo significa esattamente questo.
 
 
Ed è proprio in questa presa di coscienza che è nato il progetto “USCIAMO DAL BOZZOLO”, progetto che si è fatto portavoce di un meraviglioso tentativo di rivoluzione culturale: creare una casa editrice per bambini, gestita insieme a persone con disabilità intellettiva. Un progetto incredibile, unico e speciale che ha riscosso da subito un enorme successo.
 

Il brucofarfalla non è quindi solo una semplice casa editrice, ma un’impresa di editoria sociale unica nel suo genere, la prima casa editrice per bambini in Italia gestita da persone con disabilità intellettiva, formate e affiancate da professionisti del settore.

L’unione delle professionalità e dell’esperienza di due realtà sociali, La Lampada dei Desideri per il mondo del volontariato, che nel quartiere romano della Magliana si occupa di inclusione sociale delle persone con disabilità, e il network di webradio 11Radio nell’ambito della Comunicazione Sociale, che ha come scopo l’uso della comunicazione come strumento di aggregazione e integrazione, hanno strutturato insieme un percorso di formazione per i ragazzi che vedono nella casa editrice una prospettiva valida per il loro futuro lavorativo.
 
Volta al superamento dei propri limiti, il fulcro della casa editrice è senza dubbio la forza di volontà di ogni individuo nell’affrontare un percorso di crescita personale al fine di realizzare poi un cambiamento del modo di concepire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, ad oggi basato principalmente su un collocamento spersonalizzante e per nulla mirato a valorizzare le effettive competenze individuali.
 
Le persone con disabilità spesso vengono relegate a vivere chiuse in una sorta di bozzolo da cui, per paura o per impossibilità, non riescono a uscire, la casa editrice “il brucofarfalla” rappresenta ad oggi una grande opportunità di lavoro per una trentina di persone disabili che vogliono impegnarsi al meglio, con senso di responsabilità ma anche con creatività e divertimento, uscendo così dal loro bozzolo, trasformandosi da bruco in farfalla, nelle favole come nella vita, rompendo il guscio della disabilità e uscendo da quegli schemi imposti dai luoghi comuni, vivendo finalmente “liberi” e raccontando a tutti quei piccoli bruchi e farfalle che si aggirano per il mondo che spalancare le ali e volare liberi si puó… Ed è meraviglioso!
 

(Articolo di Claudia Garofalo)

Ringraziamo la libreria Tanalibripertutti per averci fatto conoscere questa fantastica realtà!

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