Intervista a Federica Tumminello

Ehilà!
Oggi riprendiamo in mano la rubrica delle interviste creative con un’illustratrice che seguo da qualche tempo. Lei si chiama Federica Tumminello ed è l’amministratrice della pagina Facebook (e relativo sito) Cose Illustrate.

Colorate, divertenti, talvolta piccole pochi centimetri, le sue illustrazioni colpiscono per simpatia, fantasia e freschezza.

Volete saperne di più?
Iniziamo con una breve presentazione!

Ciao Federica! Ci parleresti un po’ di te e del tuo percorso artistico?

Ciao a tutti! Mi chiamo Federica Tumminello e sono l’entità (non tanto) misteriosa che sta dietro Cose illustrate. Sono una ragazza con la passione per l’illustrazione e la testa dura. Ho studiato Grafica d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove sono nata e ho vissuto fino a pochi anni fa. Da qualche anno, infatti, ho messo lo stretto necessario in valigia e sono partita alla volta del mondo. Ho vissuto in Inghilterra e da circa un anno sono tornata in Italia, precisamente a Torino. Ed è proprio in questo periodo da girovaga che è nato il progetto Cose illustrate.

Come nasce il progetto “Cose illustrate”?

Cose illustrate è un progetto che ronzava nella mia mente da un po’ di tempo, ma ha cominciato a vedere la luce solo recentemente. Nel corso della mia vita ho sempre creato “cose”, sin da quando ero piccolina e creavo fumetti e albi illustrati per la mia famiglia (a cui tentavo anche di venderli). Mi è sempre piaciuto mettermi in gioco e durante il mio soggiorno inglese, ho deciso di scommettere tutto su Cose illustrate. Volendo spiegare in parole povere cosa sia effettivamente Cose illustrate, direi che è esattamente quello che sembra: la (mia) versione illustrata della realtà che mi circonda.

Da cosa trai principalmente ispirazione nei tuoi lavori artistici?

Questa è una bella domanda! A volte penso che sarebbe molto bello e immensamente comodo avere una specie di barattolo dell’ispirazione: basterebbe aprire il barattolo e il gioco è fatto. Un po’ come con la Nutella. Scherzi a parte, l’ispirazione è un argomento spinoso. In assenza del barattolo dell’ispirazione, anche se può sembrare un luogo comune, traggo ispirazione da quello che mi circonda. Libri, film, riviste, mostre o una semplice passeggiata possono essere terreno fertile per le idee. È anche vero, purtroppo, che l’ispirazione è qualcosa di labile e a volte, soprattutto quando si tratta di lavoro e non la si può evocare a comando. Per questo motivo credo sia molto importante educare il proprio occhio studiando sempre, e non solo dai libri (anche se il mio consiglio è di leggere, leggere e leggere).

Quanto tempo impieghi generalmente per la realizzazione di un lavoro?

Dipende moltissimo dal tipo di lavoro da realizzare. Generalmente dedico la maggior parte del tempo alle ricerche, agli schizzi e agli studi iniziali. Una volta fissata l’idea sul foglio, il tempo scorre più velocemente. Anche le illustrazioni che possono sembrare semplici, nascono da ore di scervellamento (anzi, oserei dire che proprio quelle più semplici mi occupano molto più tempo di quelle apparentemente più complicate). Le tecniche tradizionali hanno tempi più lunghi per ovvi motivi pratici, ma anche le tecniche digitali portano via tanto tempo. Nel mio lavoro cerco di mantenere un orario da ufficio, ma non capita raramente di rimanere su una tavola anche per diverse ore dopo avere timbrato il cartellino.

Qual è, tra i soggetti illustrati, quello a cui sei più affezionata?

Domanda difficile, nel mio repertorio i bradipi hanno sicuramente un posto d’onore nella mia personale classifica. Un po’ perché mi immedesimo in questo fantastico animale, un po’ perché è oggettivamente adorabile, la mia scelta cade proprio sui bradipi, seguiti a ruota da corgi e gatti cicciottelli!

Chi sono i tuoi artisti di riferimento?

La lista è abbastanza lunga, ma cercherò di essere sintetica. Quando studiavo pittura in Accademia mi piacevano tantissimo artisti come Modigliani, Utrillo, Klimt e Schiele. L’illustrazione mi ha sempre affascinato e ho cominciato ad accumulare libri su libri dei miei illustratori preferiti. Nella mia piccola biblioteca si possono trovare autori come Gipi, Junakovic, Mattotti, Blake, molti dei volumi della Becco Giallo, Zero Calcare, De Crecy, Taun.

Qual è la soddisfazione più grande che ti ha dato il tuo lavoro finora?

Senza dubbio Cose illustrate mi sta dando moltissime soddisfazioni lavorative, ma la cosa che mi rende più felice è quando qualcuno mi contatta semplicemente per farmi i complimenti o per dirmi quanto gli sia piaciuta un’illustrazione. Mi rende veramente felice vedere che con delle illustrazioni posso aiutare le persone a staccare per un attimo la spina dallo stress della quotidianità.

Progetti per il futuro?

Ci saranno molte novità quest’anno per Cose illustrate, tante cose belle che svelerò poco per volta sulle pagine social e sul sito.

Manderesti un saluto ai fan della Fabbrica dei Sogni?

Potete seguire tutte le novità di Federica sulla sua fanpage!

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