Intervista a Chiara Lorenzoni

Sono trascorsi quasi due anni dall’ultima intervista creativa pubblicata sul blog; ho lasciato la rubrica in standby in attesa di una nuova ispirazione. Poi, settimana scorsa, grazie alla collaborazione con Tanalibripertutti, ho avuto modo di leggere e recensire un piccolo gioiello dell’editoria infantile, il libro “Quello speciale”. Sono rimasta incantata dall’atmosfera nostalgica delle illustrazioni che si fondono alla perfezione con la poesia delle parole; il testo, nella sua semplicità, arriva al cuore di chi legge, immediato e delicato proprio come un tenero bacio (tanto per rimanere in tema 🙂 ). Quando ho scoperto che l’autrice è italiana non ho potuto fare a meno di contattarla per proporle una breve intervista. 
Chiara Lorenzoni, gentilissima, ha accolto subito la richiesta con grande disponibilità!
Sono felice quindi di poter riaprire la rubrica con questo nuovo post. Buona lettura! 

 

 PICCOLA PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE.
PARLACI UN PO’ DI TE

Sono nata a Padova un po’ di tempo fa, tra il profumo dei tigli e le scintille verdi delle lucciole. Oggi abito a Lecce, tra i voli di rondine e le onde del mare azzurro. Per vivere faccio l’avvocato, per Vivere scrivo. Mi piace: andare in bicicletta, accarezzare le orecchie dei cani, fare fotografie alle nuvole,  osservare gli altri, annusare il profumo dei caprifogli, mangiare gelati di cocco e banana, ascoltare le domande dei bambini e immaginare.

Mi piace soprattutto scrivere storie.

 COME TI SEI AVVICINATA AL MONDO  DELL’EDITORIA INFANTILE?

È stata una sfida.  
Ho sempre scritto, ma non avendo ambizioni di pubblicazione, scrivevo per me, per il mio piacere, per soddisfare la mia voglia di gioco.
Quando mi sono trasferita a Lecce,  avevo bisogno di un progetto ambizioso per distrarre la nostalgia della mia Padova, è stato allora che mi sono data un obiettivo per me ambizioso.
Ed è andata bene.

Ovviamente ho scelto di dedicarmi a ciò che sento più connaturale alla mia sensibilità, più vicino al mio universo immaginifico. 



 COME SI CONCILIANO LA TUA PROFESSIONE DI AVVOCATO CON QUELLA DI SCRITTRICE?

Direi che hanno indubbiamente terreni comuni.
In entrambe le professioni c’è una cura della parola molto spiccata.
Un approccio a visioni altre, a ottiche diverse.
Un’abitudine a guardare la realtà sotto altri filtri e altri occhi.
Poi, come avvocato civilista, scrivo molto, dunque… l’esercizio è continuo.

  CI RACCONTERESTI COME SI SVOLGE UNA TUA GIORNATA TIPO?

Non ho una routine precisa. E questo è un aspetto che mi piace molto, non mi annoio mai.
Mi ritrovo a fare sempre un sacco di cose, e quando mi sembra di stare ferma c’è sempre una parte di me in movimento: l’immaginazione. Quella non si ferma mai!

 HAI MAI PENSATO DI SCRIVERE LIBRI ANCHE PER UN PUBBLICO ADULTO?

Direi di no. Il mio mare dalle onde azzurre è quello della letteratura per ragazzi.
Scrivo anche cose adulte, ma quelle sono solo per me, come terapia calma-pensieri, come metodo del tutto personale per sgrovigliare nodi ingarbugliati che qualche volta mi abitano.

 COME LETTRICE, QUAL È IL GENERE CHE AMI MAGGIORMENTE?

Romanzi, di qualsiasi genere tranne la fantascienza. Poesia. Libri di etologia.

 E QUANDO ERI BAMBINA AVEVI UN LIBRO PREFERITO?

Molti, in realtà. La mia infanzia e adolescenza sono costellati da amori super appassionati per alcuni racconti e romanzi che ancora oggi rileggo per ritrovare quella me stessa di un tempo. Tutto Rodari, ma soprattutto Favole al telefono, La tela di Carlotta, Anna di Green Gables,  e poi Orgoglio e pregiudizio (e tutta Jane Austen), David Copperfield, Marquez, Amado, Hornby, Durrell,…

 IN QUESTI GIORNI SUL BLOG HO SCRITTO UN ARTICOLO A PROPOSITO DEL TUO LIBRO “QUELLO SPECIALE”, REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON L’ILLUSTRATRICE FRANCESCA DAFNE VIGNAGA. COME È NATA L’IDEA DI SCRIVERE UN LIBRO CHE PARLA DI BACI? 

Stavo frequentando un corso di scrittura di Davide Calì e uno dei compiti per casa che ci aveva assegnato era scrivere un racconto giocando sul contrasto piccolo/gigante. Mi è venuto in mente il bacio, così piccolo da essere invisibile, ma a volte, se è proprio un bacio d’anima,  talmente grande da illuminare l’intero pianeta.

 L’ISPIRAZIONE VIENE SCRIVENDO O SCRIVI QUANDO TI SENTI ISPIRATA?

Ci sono immagini o giochi di parole che mi accendono lampadine, che possono rimanere lì in attesa anche per un po’. A volte illuminano semi di storie che poi germogliano. A volte, invece, scrivo anche se non so cosa scrivere, vado a ruota libera e qualcosa si srotola sempre. Questa è una magia la cui meraviglia ancora mi abbaglia.

 HAI NUOVI PROGETTI IN CANTIERE?

Sì, per il prossimo anno e il successivo ci saranno uscite con Lapis, Camelozampa, La Fragatina e Kite, e poi, se tutto va come deve, anche un nuovo progetto lungo, in cui esploro il brivido e la paura con Pelledoca. Come vedi, questa è la conferma di ciò che penso: chi si ferma è perduto! Augh

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