“CLEAN AIR NOW” graffiti contro l’inquinamento

In questi giorni, passeggiando per le vie storiche della capitale, romani e turisti avranno senza dubbio notato la comparsa di particolari murales raffiguranti alcune tra le personalità più importanti legate proprio alla città di Roma.

Come se si fossero materializzati dal nulla, improvvisamente, nella notte tra Lunedì 13 Novembre e Martedì 14, sono comparsi sui muri della capitale Gregory Peck e la Hepburn, Mastroianni ed Anita Ekberg e poi ancora Fellini, Pasolini, Sofia, persino Papa Francesco a Borgo Pio e Francesco Totti.

Ogni raffigurazione esibisce una personalità centrale, del passato e del presente, nella storia di Roma e proprio per questo motivo il luogo dove sono stati affissi i ritratti è stato studiato per scuotere ancor di più le coscienze di cittadini e turisti. 
Ma cosa hanno in comune tutte queste grandi personalità?

Ebbene tutte loro condividono una città dall’aria irrespirabile.

Oltre alla loro comparsa improvvisa, il particolare che rende questi graffiti davvero interessanti e che colpisce immediatamente è che tutti i protagonisti appaiono con il volto coperto da una mascherina anti inquinamento ed un cartello che riporta la scritta “Clean Air Now”.

Questa particolare iniziativa è è opera dell’organizzazione ambientalista Greenpeace in collaborazione con lo street artist Tvboy al fine di sensibilizzare i cittadini romani verso il problema smog, che ogni giorno diventa sempre più serio e che da diverso tempo attanaglia le più importanti città d’Italia. 

Scegliendo personalità che hanno fatto la storia della capitale, l’associazione  ambientalista sta chiedendo ai sindaci delle città maggiormente colpite dall’inquinamento di NO2, biossido d’azoto specifico dei veicoli diesel (un gas cancerogeno responsabile in Italia di oltre 17mila morti premature l’anno ) di provvedere alla restrizione della circolazione delle vetture Diesel.

“Siamo al punto in cui un diritto elementare, molto più radicale e insopprimibile di altri, come l’atto del respirare, è messo a rischio” ha dichiarato l’artista, “Le opere della street art sono per definizione ‘outdoor’, realizzate sui muri delle città ed esposte agli agenti atmosferici come agli inquinanti di cui l’aria di molti centri urbani è satura. Ho messo volentieri le mie capacità al servizio di questa protesta: un mondo in cui una boccata d’aria è una minaccia per la salute è un mondo disumano”, ha concluso Salvatore, in arte Tvboy.
 
Si tratta di una particolare iniziativa di valenza simbolica. Il messaggio lanciato da Greenpeace e da Tvboy vuole essere un monito per tutti, un messaggio atto a scuotere le coscienze affinché possano essere presi quei provvedimenti necessari a far tornare Roma (e tutte le altre città) a respirare quell’aria pulita e libera, la stessa aria di vacanze romane, della dolce vita, della ciociara e di tutto quello che ha reso Roma incredibile e meravigliosa agli occhi del mondo, mondo che ad oggi stenta a riconoscerla.
 

 
 
[Articolo di Claudia Garofalo – foto condivise dal profilo Twitter di Tvboy]
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